Multipotenziale o Fannullone? La risposta di Emilie Wapnick

Emilie Wapnick - How to be everything

Non devi scegliere per forza una cosa sola

Emilie Wapnick – Diventa chi sei

Quante volte da piccolo ti sei sentito chiedere: “Cosa farai da grande?” “l’architetto? Il dottore? l’insegnante?” E tu ancora con i neuroni che stanno esplodendo e costruendo le strade del tuo cervello, non hai proprio idea.

E pensi “Ma cosa significherà fare l’insegnante o il dottore o l’architetto?” Cosa farò tutti i giorni della mia vita?”. Poi torni a tuffarti nei tuoi giochi e a preparare l’interrogazione del giorno dopo.

Arriva il momento della maurità e si riparte con la solita domanda. “Cosa vorrai fare da grande? Vuoi prendere l’università? Quale Facoltà? … Arrivato a questo punto devi decidere cosa fare da grande”. Hai 18 anni e i tuoi neuroni continuano a zampillare così come anche le tue emozioni. Però non hai ancora idea su cosa vorrai fare. Ti senti l’unico, gli altri sembrano così decisi.

Ma come puoi scegliere il tuo futuro senza sapere a cosa andrai incontro? “Se mi iscrivo alla facoltà di Ingegneria dovrò fare l’ingegnere tutta la vita?” Sembra una condanna! Ci si mettono anche i professori che dicono “Sei molto intelligente, puoi scegliere la facoltà che vuoi, il tuo futuro dipende solo da te”.

“Io vorrei solo capire me stesso! Mi piace la matematica ma adoro anche disegnare. Non è una cosa che posso fare in due mesi ! Ma devo proprio decidere la mia vita entro settembre??”. Ti senti una gran pressione.

Alla fine scegli la facoltà sulla base delle possibilità di trovare un lavoro. Inizi la tua bella facoltà di Ingegneria senza aver la più pallida idea di cosa faccia un ingegnere. Ti piacciono le novità e le sfide. Porti a termine a pieni voti l’Università. Sei ingegnere. E ora?? Stessa domanda di qualche tempo fa? “Cosa vorrai fare?”.

C’è chi ti dice che il vero ingegnere è quello che fa ricerca e che inventa qualcosa, altri dicono con ingegneria puoi fare quello che vuoi, altri dicono “devi fare il manager, 2 anni in giro per il mondo e poi master in business administration”. Altri ancora, “Fai l’imprenditore!”.

La verità è che sei pieno di interessi, ti piace leggere, scrivere, comunicare, disegnare, viaggiare e non vorrai fare un solo lavoro tutta la vita. Non hai una sola vocazione, sei “multipotenziale”. Non tutti nascono con una sola passione che perseguono durante tutta la vita. Non devi scegliere per forza una cosa sola.

Emilie Wapnick nel suo libro “How to be Everything” (tradotto in Italiano con il titolo “Diventa chi sei“) racconta la sua esperienza di multipotenziale.

Spiega un metodo pratico rivolto a persone “multipotenziali” che hanno diversi interessi e passioni ma non sanno come conciliarle all’interno del mondo lavorativo di oggi. Già, perchè se sei “multipotenziale”, devi trovare un modo di pagare le bollette.

1. Il mito dell’unica vera vocazione

Accetta il fatto che tutto il mondo è costruito attorno al mito dell’unica vera vocazione. Da quando sei piccolo ti viene detto che devi decidere subito cosa fare da grande. Tutte le storie di persone di successo raccontano di bambini con quella passione speciale sin da piccoli, il calciatore che va a dormire con il pallone quando ha 4 anni, il musicista che si mette ad ascoltare Mozart all’età di 3 anni e lo scrittore che scrive racconti dai tempi delle elementari.

Tutto il mondo sembra dirti: “Devi specializzarti e devi scoprire sin da subito cosa farai per tutta la tua vita!”. Ci sono persone che hanno subito queste certezze ma ci sono tante altre persone che devono fare un percorso meno lineare. Accetta con serenità come sei e vai avanti.

Chi troppo vuole nulla stringe, Quien mucho abarca poco aprieta

Detto popolare
Emilie Wapnick - Diventa chi sei - Il percorso tortuso del lavoro

2. Come scoprire di essere multipotenziale

Pensavo ci fosse qualcosa di sbagliato in me. Ero incapace di legarmi a una passione in particolare ed era una cosa di cui mi vergognavo e che soprattutto mi mandava in confusione

Emilie Wapnick – Diventa chi sei

Puoi fare un test velocissimo. Rispondi a queste domande:

  • Ti incuriosiscono materie afferenti a campi diversi tra loro?
  • Perdi interesse in qualcosa una volta che la realizzi? Ti piace allora passare ad un altro progetto, del tutto distante dall’ultima in cui ti sei impegnato?
  • Ti piace lavorare su progetti personali e professionali diversi?
  • Hai lavorato in campi diversi nel corso della tua vita?
  • Hai un interesse quasi ossessivo in nuove materie e vuoi imparare tutto quello che ti è possibile di una nuova materia in un breve periodo di tempo?

Secondo Emilie Wapnick se rispondi “sì” ad almeno tre di queste domande, con ogni probabilità sei un multipotenziale!

Se non sei ancora convinto, puoi fare il test sul blog di Emilie Wapnick.

Notavo la mia tendenza a tuffarmi continuamente in nuovi progetti, a lasciarmi assorbire totalmente da essi, divorando voracemente tutte le informazioni che riuscivo a raccogliere per realizzarli. Dopo qualche mese (o anno), però, incredibilmente l’interesse tendeva a svanire e un altro progetto, ugualmente esaltante, si affacciava al mio orizzonte. La dinamica si ripeteva. Raggiunto un discreto livello di competenza, subentrava, ogni volta, la noia.

Emilie Wapnick – Diventa Chi Sei

2. I 5 Superpoteri del multipotenziale

  1. Sintesi delle idee: se sei interessato a tante cose diverse devi per forza far ricorso e sviluppare le tue doti di sintesi. “Siamo dei sintetizzatori eccellenti. Il nostro vantaggio è riuscire a combinare due o più concetti, creando qualcosa di completamente nuovo” Emilie Wapnick
  2. Apprendimento veloce: la curiosità intellettuale è alla base del multipotenzialismo, per cui è raro trovare un multipotenziale non interessato ad apprendere. I multipotenziali riescono ad apprendere più velocemente per varie ragioni:
    • si trovano a loro agio nel ruolo di “principiante”
    • sono appassionati, a volte ossessionati, dalle materie che scelgono
    • anche se inziano un progetto completamente nuovo, non partono mai da zero, perché molte competenze sono multidisciplinari.
  3. Adattabilità: ogni volta che sei ripartito da zero su un progetto completamente diverso ti sei dovuto adattare. Ogni volta che hai cambiato città o paese ti sei dovuto adattare. L’adattabilità si allena e ogni multipotenziale è molto allenato.
  4. Visione d’insieme: I multipotenziali sono capaci di vedere la connessione tra idee individuali e mondo esterno. Sono abitutati a vedere connessioni tra materie molto diverse tra di loro.
  5. Collegare e tradurre: se sei un multipotenziale per tua natura sei abituato a mettere in contatto persone diverse tra loro, a tradurre il loro linguaggio e a creare empatia tra le persone. I multipotenziali sono chiamati spesso “costruttori di ponti”. Non solo, ogni multipotenziale è curioso e quindi è un ottimo ascoltatore.

3. Gli ingredienti per una vita multipotenziale felice

Gli ingredienti per una vita felice sono la cosa più complessa che esiste. Emilie dice che ogni multipotenziale può trovare il suo “mix” di tre ingredienti importanti:

  • Denaro:
    • Per vivere e stare bene serve denaro, ma la quantità varia moltissimo da persona a persona
    • Il denaro è solo uno degli ingredienti per una vita felice
    • Per costruire una carriera compatibile con la multipotenzialità serve tempo e sperimentazione. Nel frattempo, è bene assicurarsi di soddisfare i bisogni primari. Quindi, prima di ogni cosa, trova un lavoro e paga le bollette 🙂
  • Senso:
    • Per essere felici nella vita bisogna trovare un significato, un senso.
    • Un modo per individuare le attività che contengono un significato, è scoprire i nostri perchè, le forze che ci motivano e ci spingono all’azione.
  • Varietà
    • Ad un multipotenziale serve varietà, fare sempre un compito ripetitivo porta alla frustrazione. La quantità di varietà dipende da persona a persona, con l’esperienza troverai il tuo giusto grado di varietà. Puoi trovare varietà all’interno di un solo lavoro, puoi trovare varietà facendo più di un lavoro oppure coltivando diversi interessi. Trova la tua formula.
    • Seprimentare è essenziale.

Più conosciamo noi stessi e le forze che ci guidano, più facile diventa prendere decisioni sulla carriera che non si limitino a soddisfare gli obiettivi di guadagno, ma ci facciano anche sentire bene.

Emilie Wapnick – Diventa Chi Sei

4. Che lavoro vuoi fare?

Bene sono un multipotenziale. Fantastico! E ora come mi guadagno da vivere?

Emilie Wapnick

Esistono almeno 4 approcci per conciliare la propria fame di “varietà” e di “senso” con la necessità di “pagare le bollette”.

  1. The Group Hug Approach (L’abbraccio di gruppo): quello che appartiene a chi sa combinare i suoi interessi in più attività del suo lavoro. Il lavoro scelto, da questo gruppo di persone, offre molte possibilità di sfamare la necessità di varietà, è multidisciplinare, permette di entrare in contatto con altri multipotenziali e persone dalla mentalità aperta. Si può essere dipendenti o imprenditori, non esiste una regola.
  2. The Slash Approach (L’alternanza): è l’approccio di chi fa più di un lavoro part-time o porta avanti più progetti differenti contemporaneamente. Ogni lavoro o progetto aggiunge valore alla vita di queste persone. Un esempio: di mattina insegnante e di pomeriggio musicista.
  3. The Einstein Approach (L’approccio Einstein): è tipico di chi riesce ad avere un lavoro stabile che, tuttavia, gli offre abbastanza tempo libero ed energie per dedicarsi alle altre passioni della sua vita. Anche in questo caso si può essere imprenditori o dipendenti. Conta l’approccio. Einstein doveva pagare le sue bollette e, dopo la laurea, trovò un impego presso l’ufficio brevetti di Berna. Prima pensò a dare stabilità alla sua famiglia e poi diventò uno dei più grandi scienziati del XX secolo
  4. The Phoenix Approach (Approccio della Fenice): quello di chi decide di dedicare un numero di anni a un’attività, per poi ripartire da zero con un nuovo business o lavoro. In questo gruppo ci sono gli imprenditori seriali che creano un’azienda la vendono e poi creano una nuova azienda. Ci sono tutte le persone che si dedicano ad un settore o ad un progetto con tutte le energie e poi, dopo mesi o anni, si reiventano cambiando lavoro, azienda o progetto.

Non c’è una sola strada per essere un multipotenziale

Emilie Wapnick

5. Riesci a portare a termine qualcosa?

Ho scritto “How to Be Everything” perché volevo aiutare le persone che hanno molte passioni e non vogliono fare ed essere una sola cosa. In un certo verso, il mio è un libro anti-carriera. Invece di aiutare le persone a scegliere una sola opzione, apre a più percorsi da esplorare. In modo che ognuno possa costruire il proprio e avere una carriera e una vita multiformi

Emilie Wapnick

Il rischio di ogni multipotenziale è quello di inziare mille progetti e portare a termine poco o nulla. Se sei un multipotenziale devi lavorare su due cose:

  • Smetti di preoccuparti del “Non so cosa farò”, gestisci la paura e le frustrazioni:
    • Quando perdi interesse per un progetto, non sentirti fallito o sbagliato. Capita. Hai fatto un’esperienza ed ora è arrivato il momento di cambiare
    • In ogni nuovo progetto dovrai ripartire da zero, accetta il fatto che all’inzio di ogni nuova attività saprai poco. Si tratta di un passaggio obbligato.
    • Dovrai sempre gestire la paura di non essere bravo quanto uno specialista.
    • A volte ti sentirai un impostore. Capita. Non focalizzarti su come sei percepito, focalizzati sul lavoro.
    • Avrai sempre delle critiche. “Fai troppe cose” “Non concludi nulla”. Se la critica ti arriva da persone a cui non tieni, fregatene. Se la critica ti arriva da una persona a cui vuoi bene o da un familiare spiega come sei e costa stai provando a fare.
    • Credi in te stesso e in quello che fai.
  • Investi bene il tuo tempo e focalizzati su ciò che conta davvero: per costruire un tuo metodo ci sono vari strumenti e trucchi di cui puoi servirti.
    • Scegli dove focalizzarti: definisci la lista dei tuoi progetti per priorità. Non puoi fare tutto e subito.
    • Trova il tempo: sfrutta il trucco dei rituali, programma il tuo tempo e soprattutto trova il tuo metodo in base a come sei tu.
    • Impara a capire quando è il momento di lasciar perdere un progetto: con l’esperienza impara a distinguere la resistenza o la poca attenzione dalla mancanza completa di passione per il tuo progetto.
    • Fai in modo di dedicarti al lavoro: mettiti in uno stato mentale giusto prima del lavoro (meditazione, attività fisica, visualizzazione, rituali), fissa un limite temporale massimo ad ogni attività, utilizza la tecnica “pomodoro”, entra nello “stato di flusso”, definisci poche cose da fare ogni giorno, festeggia i tuoi piccoli traguardi, prenditi dei momenti in cui sei solo e scrivi ogni giorno quello che pensi, fai un sonnellino nel pomeriggio 🙂

Se sei interessato ad approfondire come gestire meglio il tuo tempo, a trovare i tuoi rituali e a portare a termine un’attività leggi l’articolo dedicato al libro di Cal Newport “Deep Work”


I multipotenziali famosi

  • Maya Angelou (1928 – 2014): Ragazza madre a diciassette anni, Maya Angelou ha svolto i lavori più diversi, tra cui la tranviera, la cameriera, la cuoca, la mezzana, la prostituta, la spogliarellista, la ballerina, la cantante; la giornalista in Egitto e l’insegnante nel Ghana, la coordinatrice dell’associazione per i diritti civili, la compositrice, la scrittrice, l’attrice, l’autrice, regista e produttrice di drammi teatrali e programmi televisivi. Dal 1982 è stata docente alla Wake Forest University di Winston-Salem, nella Carolina del Nord. Attiva nel movimento per i diritti civili, ha lavorato a fianco di Malcolm X, conosciuto nel Ghana, e, dopo il suo assassinio, con Martin Luther King, Jr.
  • David Bowie (1947 – 2016): è stato un cantautore, polistrumentista, artista, pittore, poeta, collezionista di arte e attore britannico. È stato uno dei personaggi più poliedrici, importanti e influenti della scena pop e rock mondiale per circa cinque decenni. Per questo motivo è considerato uno dei musicisti più influenti del XX secolo. Con circa 150 milioni di album venduti in vita, David Bowie figura tra gli artisti con il maggior numero di vendite secondo la World’s Best Selling Music Artists e nel 2007 fu indicato dalla rivista Forbes come il quarto cantante più ricco al mondo
  • Richard Branson (1950): imprenditore, investitore, filantropo, fondatore del gruppo Virgin, il quale comprende oltre 400 società nei settori più differenti. Secondo la rivista Forbes nel 2020 il suo patrimonio ammonta a circa 4,3 miliardi di dollari
  • Ray Eames (1912 – 1988) e Charles Earnes (1907 – 1978): Sposi famosi per il loro contributo al mondo del design e dell’architettura. Designer, Architetti e registi.
  • Tim Ferris (1977): Autore di best-seller, Speaker, Blogger, Imprenditore e grandissimo sperimentatore.
  • James Franco (1978): Attore, regista, sceneggiatore, scrittore, produttore cinematografico, produttore televisivo e accademico statunitense.
  • Benjamin Franklin (1706 – 1790): Poliedrico negli interessi, fu uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti. Svolse attività di giornalista, pubblicista, autore, tipografo, diplomatico, attivista, inventore, scienziato e politico. Fu tra i protagonisti della Rivoluzione americana. Diede contributi importanti allo studio dell’elettricità e fu un appassionato di meteorologia e anatomia. Inventò il parafulmine, le lenti bifocali, l’armonica a bicchieri e un modello di stufa-caminetto noto nel mondo anglosassone come stufa Franklin.
  • Galileo Galilei (1564 – 1642): è stato un fisico, astronomo, filosofo, matematico e accademico italiano, considerato il padre della scienza moderna. Personaggio chiave della rivoluzione scientifica, per aver esplicitamente introdotto il metodo scientifico (detto anche “metodo galileiano” o “metodo sperimentale”).
  • Steve Jobs (1955 – 2011): Imprenditore, Inventore, Esperto di design, fondatore della Apple. Ha rivoluzionato molte industrie dal mondo dei personal computer alla musica e ai film di animazione.
  • Hendy L.amarr (1914 – 2000): è stata un’attrice e inventrice austriaca naturalizzata statunitense. Famosa come attrice ma anche come inventrice; desiderosa di contribuire alla lotta contro il nazismo sviluppò un sistema di guida a distanza per siluri.
  • Beatrix Potter (1866 – 1943): un’illustratrice, scrittrice e naturalista britannica, ricordata soprattutto per i suoi libri illustrati per bambini.
  • Russell Simmons (1957):Imprenditore, Produttore, Autore, Attivista e filantropo. È cofondatore, con Rick Rubin, della storica etichetta discografica hip hop Def Jam e fondatore di un’altra etichetta, la Russell Simmons Music Group.
  • Patti Smith (1946): Musicista, Poetessa, Scrittrice, Artista. Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni settanta, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk.

I libri che ogni multipotenziale dovrebbe leggere:

Conclusioni

  • Se ti incuriosiscono progetti differenti, sei molto curioso e vuoi imprare tutto quello che è possibile di una nuova materia, sei un multipotenziale 🙂 Accettalo e condisci la tua vita con diversi progetti
  • Trova prima il modo di pagare le bollette e poi di lavorare su progetti che possano mantenere alta la tua passione. Individua l’approccio ai progetti e al lavoro che funzioni per te.
  • Fai leva sui tuoi superpoteri: capacità di sintesi, apprendimento veloce, adattabilità, capacità di avere una visione d’insieme e di mettere in contatto le persone.
  • Smetti di preoccuparti del “Non so cosa farò”, gestisci la paura e le frustrazioni
  • Investi bene il tuo tempo e focalizzati su ciò che conta davvero

Chi è Emilie Wapnick?

Emilie Wapnick

Emilie Wapnick è nota al pubblico italiano grazie al suo TED Talk, divenuto virale, “Perché alcuni di noi non hanno un’unica vera vocazione”. Il discorso, visto da più di 4 milioni di persone, è stato tradotto in 30 lingue. Oltre che scrivere per Forbes, The Financial Times, The Huffington Post e Lifehacker, tiene conferenze e seminari in varie università, scuole e organizzazioni di tutto il mondo.


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