The Four. Che ne pensa Scott Galloway di Facebook e Google?

The Four I padroni

Chi sono veramente le quattri giganti Amazon, Apple, Facebook, Google? Perchè devi leggere il libro “The Four” di Scott Galloway?

Un paio di funzionalità del prodotto, apparentemente secondarie, hanno differenziato le Quattro dalle altre aziende e le hanno trasformate nei padroni del mondo: la sensibilità estetica di Jobs e l’architettura di Wozniak per l’Apple II; il sistema di punteggi e recensioni di Amazon; le foto per Facebook; e per Google l’home page semplice ed elegante e il fatto che gli inserzionisti non potessero influenzare i risultati (la ricerca organica).

Scott Galloway – The Four

La risposta su Amazon e Apple la trovi nell’articolo The Four. Sentiamo che ne pensa Scott Galloway di Amazon e Apple – Capitolo 1. Concentriamoci qui sui due giganti Facebook e Google.

Facebook sfama il nostro bisogno di relazioni

Facebook è l’entità di maggior successo nella storia dell’umanità.

Facebook ha una relazione stabile con 2.7 miliardi di persone ogni mese. Nei primi mesi dell’anno 2020, 3.14 miliardi di persone ogni mese utilizzano una della sue piattaforme Facebook, Instagram, Whatsapp o Messenger (fonte:statista.com, dettagli nei link in fondo). Scott Galloway ci ricorda che nel mondo ci sono 1.4 miliardi di cinesi e 1.3 miliardi di cattolici e 3.5 miliardi di tifosi di calcio. Il calcio ha impiegato 150 anni per arrivare ad appassionare metà del paese. Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, in soli 16 anni è riuscito a controllare il mondo.

Quanto tempo passiamo su Facebook ogni giorno?

Quanto tempo passiamo su facebook o instagram ogni giorno?

  • 58 minuti su Facebook
  • 53 minuti su Instagram
  • 28 minuti su Whatsapp

Ogni giorno si utilizzano i social per più di due ore negli Stati Uniti, per più di tre ore in Sud America e in Africa, per più di due ore in Australia e per un’ora e 15 minuti in Europa (fonte: broadbandsearch.net, dettagli nel link in fondo all’articolo).

Siamo convinti di passare molto più tempo su Facebook rispetto a quanto ne passiamo nella realtà (fonte immagine: facebook). Mentre siamo convinti di aprire l’app facebook molte meno volte di quanto facciamo in realtà (barre verdi rispetto alle barre grigie, fonte immagine: facebook)

Tempo speso su Facebook

Facebook ha una grande influenza nella vita delle persone. Gran parte delle persone passano ore in compagnia di Facebook, Instagram e Whatsapp e pubblicano la propria vita nei social. Mark Zuckerberg sa tutto di tutto. È riuscito a monopolizzare la risorsa scarsa dell’attenzione.

Facebook finirà di conoscerci meglio di quanto ci conoscono i nostri familari o amici. Dove andiamo, chi conosciamo, chi frequentiamo, ci piace più il mare o la montagna, colore preferito, opinione politica.

Come ha fatto Facebook a diventare così influente in tutto il mondo?

Facebook ha sfruttato gli istinti e le debolezze umane.

1. Bisogno di relazioni

Le relazioni ci rendono più felici, come ha dimostrato il leggendario Studio Grant della Harvard Medical School. È il più ampio studio mai condotto finora su esseri umani. Iniziò a seguire 268 studenti maschi del secondo anno a Harward tra il 1938 e il 1944. Lo studio ha seguito quegli uomini per 75 anni misurando una quantità di tratti psicologici, antropologici e fisici, dal consumo di alcol alle relazioni familiari, fino alla <<lunghezza dello scroto in tensione>>.

Il risultato dello studio è che la profondità e la significatività delle relazioni sono il miglior indicatore della felicità di un uomo.

Facebook ha sfruttato il nostro bisogno di relazioni e al contempo ci aiuta a coltivarle.

Scott Galloway – The Four

2. Bisogno di appartenenza, accettazione e sicurezza.

Clicchiamo per impulso e non in modo ragionato. Siamo guidati da profonde esigenze incoscie di appartenenza, accettazione e sicurezza.

Scott Galloway – The Four

3. Bisogno di ricompensa

I like di Facebook ci ricompensano. L’impazienza non fa che aumentare il piacere della ricompesa. Tristan Harris, ex eticista di Google, paragona le notifiche dei social media alle slot machine. Sia le slot, sia i social giocano sulla debolezza umana, il bisogno di ricompensa.

Come guadagna Facebook?

Il fatturato di Facebook è cresciuto incessantemente negli ultimi 10 anni. Nel 2019 il fatturato di Facebook è stato maggiore di 70 Miliardi di dollari.

Facebook fatturato

Facebook è oggi il principale venditore al mondo di pubblicità. Facebook raccoglie la vostra vita, la mette in un bell’elenco che vende alle aziende che vogliono fare pubblicità.

Vi piacciono i cani? Avete un bel cane che amate da morire? Vi compariranno nel vostro profilo gli annunci di aziende che vendono cibo per cani.

Il modello è molto semplice. Il mondo regala gratis la propria vita ed i propri interessi per soddisfare i propri bisogni di socialità e ricompensa e Facebook vende alle aziende i dati attraverso la pubblicazione di pubblicità mirate.

Negli anni si sono susseguiti vari scandali legati alla privacy. Il più famoso è quello di Cambridge Analytica, una società, che si occupa dei dati on-line, che ha lavorato al referendum per la Brexit e alla campagna elettorale di Trump. Cambridge Analytica raccoglieva i dati personali di milioni di account Facebook senza il loro consenso e li usava per scopi di propaganda politica.

Le aquisizioni di Facebook

Negli ultimi 15 anni facebook ha acquisito 90 aziende.

Le tre acquisizioni più famose di Facebook sono:

  • Instagram: nel 2012 acquisisce il sito di condivisione immagini Instagram per un miliardo di dollari. Nel 2012 Instagram era un’azienda di soli 19 dipendenti. Si è trattato di una delle migliori acquisizioni di tutti i tempi. Una bella fetta di fatturato di Facebook deriva proprio da Instagram.
  • Whatsapp: nel 2014 acquisisce Whatsapp, l’applicazione che fa comunicare il mondo. Un’acquisizione da 19 miliardi di dollari. Quanto vale oggi Whatsapp? Difficile dirlo visto che ancora non è stata lanciata una strategia di monetizzazione.
  • Oculus VR: Nel 2014 è la volta di Oculus VR, azienda che si occupa di realtà virtuale, con i suoi 2 miliardi. Zuckerberg È convinto che la realtà aumentata sia “la prossima grande frontiera”.

Facebook è finita nel mirino dell’antitrust USA per le modalità utilizzate nelle operazioni di acquisizioni. C’è il forte sospetto che abbia utilizzato dei comportamenti anti-competitivi.

Nel frattempo Facebook prosegue la sua marcia di acquisizioni negli ambiti della reltà virtuale e aumentata, del gaming, AI e nuove tecnologie per il controllo del pc con il pensiero.

Google sfama il nostro bisogno di conoscenza

Più di ogni altra cosa , desideriamo sapere. Google sa rispondere a qualsiasi domanda.

Scott Galloway – The Four

Come ha fatto Google a diventare il dio moderno?

1. Bisogno di conoscenza

L’uomo è alla ricerca sin da sempre di risposte. Cosa significa questo? Come si fa a fare quello? Prima di Google, non era semplice avere risposte. La religione prima e la scienza poi hanno tentato di dare delle risposte, poi il 4 settembre 1998 è arrivato Google e tutto è cambiato.

Larry Page e Sergey Brin, i due studenti dell’Università di Stanford che fondarano Google, non avrebbero potuto credere che la loro creatura sarebbe diventata il nuovo “Dio”.

2. Fiducia

Un tempo si diceva “l’ho visto in televisione”, oggi si dice “l’ho trovato su Google”. Gli algoritmi di Google sono i nostri amici quotidiani. Ogni nostra curiosità, domanda e spostamento passa attraverso loro.

La cosa che colpisce di più la è la fiducia che riponiamo in Google. Questa fiducia non ha rivali. Riponiamo una fiducia immensa in algoritmi proprietari nati per arricchire una società privata. Le sacre scritture di Google rappresentano oggi la verità.

Uno dei motivi per cui Google è il nostro dio moderno è che conosce i nostri segreti più riposti. È chiaroveggente, tiene traccia dei nostri pensieri e intenzioni. Con le nostre ricerce confessiamo a Google cose che non diremmo al nostro prete o rabbino, a nostra madre, al nostro migliore amico o al dottore.

Scott Galloway – The Four

Questa fiducia si estende anche alle aziende clienti di Google. Sono le stesse aziende a fissare il prezzo della pubblicità con le aste. Se la domanda cala, calano anche i prezzi. Massima trasparenza e imparzialità. Google sembra differente dal resto dei media. Nessun inserzionista può pagare Google per apparire sulla home page.

3. Semplicità

L’home page essenziale e semplice è un invito ad accomodarsi. ”Dai cerca quello che vuoi, io sono imparziale e posso rispondere a tutte le tue domande. Non c’è nessun trucco”.

La semplicità di Google è stata la chiave del suo successo. Dove vorreste cercare la vostra risposta tra i tre siti qui sotto?

Altavista homepage
yahoo home page
google home page

Come guadagna Google?

Il modello è semplice:

  • Conosce ogni ricerca di ognuno di noi, ogni nostro desiderio anche il più nascosto.
  • Crea un bel libro con tutti i nostri desideri.
  • Vende i nostri desideri alle aziende che vogliono esaudire i nostri desideri.

Google è la più grande agenzia pubblicitaria del mondo. Si spartisce insieme a Facebook il mercato delle pubblicità digitale. Il suo fatturato cresce in modo costante sin dalla sua nascita.

Google fatturato

Le acquisizioni di Google

Google ha acquisito 236 aziende ed alcune hanno fatto notizia.

  • Nel 2006, Google annunciò di aver acquisito il sito di condivisione video YouTube per 1,65 miliardi di dollari in azioni Google.
  • Nel 2007 Google raggiunse un accordo per acquisire DoubleClick per 3,1 miliardi di dollari. Google ottenne così preziose relazioni che DoubleClick aveva con editori web e agenzie pubblicitarie.
  • Nel 2011 Google effettuò la sua più grande acquisizione mai effettuata fino a quel momento, Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. Acquistò Motorola per ottenere il portafoglio di brevetti di Motorola su telefoni cellulari e tecnologie wireless.
  • Nel giugno 2013, Google acquisì Waze, che costò 1,3 miliardi di dollari. La piattaforma di localizzazione di Waze era preziosa per Google, avrebbe presto integrato Waze e Google Maps.
  • Nel 2014 Google acquistò Nest, azienda di home automation, per 3,2 miliardi di dollari.
acquisizioni Google
Source: STL Partners

Google non è più simpatica

L’unione Europea ha inflitto tre maxi multe a Google. Nel 2017 la comunità europea multò per 2,4 miliardi Google per abuso da posizione dominante. Nel 2018 Google è incappata in una penale di oltre 4 miliardi per il suo sistema operativo Android che – sempre secondo la Commissione – privilegiava le sue app. Nel 2019 invece la multa da 1,5 miliardi riguardava il blocco delle pubblicità dei motori di ricerca concorrenti. In totale Bruxelles ha multato Google per 8,25 miliardi di euro.

Non solo la comunità Europea ma anche l’Anti-trust in America ed il Congresso hanno iniziato una lotta contro la posizione dominante di Google. Come andrà a finire? Google continuerà a rafforzare la sua posizione dominante oppure l’America e l’Unione Europea introdurranno delle regolamentazioni?


Se vuoi approfondire il tema della non regolamentazione nel mondo internet leggi l’articolo dedicato al “Capitalismo Immateriale” di Stefano Quintarelli


Conclusioni

Facebook e Google fanno parte della nostra vita. Sanno tutto di noi e vendono i nostri dati.

Sono più cosi simpatiche come sembravano all’inizio?

Saranno regolamentate?

Esiste una modalità che garantisca la competizione aperta e la privacy delle persone?

Tante domande e poche risposte. Il tema è di grande complessità ma va affrontato al più presto. Possiamo decidere di attendere solo l’intervento dell’anti-trust e del congresso Americano oppure possiamo inziare ad informarci e capire se e come utilizzare i servizi che ci offrono Facebook o Google senza regalare tutti i nostri dati.

Chi è Scott Galloway?

Scott Galloway

Scott Galloway è un professore di marketing presso la NYU Stern School of Business. È stato nominato “uno dei 50 migliori professori di business school del mondo” da Poets & Quants ( un sito web che recensisce e classifica le scuole di business) nel 2012. È anche il fondatore di varie aziende. Nel 1992 fonda Prophet, un’agenzia di brand strategy, nel 1997 fonda Red Envelope, uno dei primi siti di e-commerce. Nel 2005 fonda L2, una società che valuta le prestazioni nei social, sul mobile e sui siti die più grandi brand retail, acquisita nel 2017 da Gartner per 155M$. Dal 2014 al 2018 ha pubblicato una serie di video su Youtube – serie Winners and Losers- di grande interesse.


Link interessanti

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *