Antifragile e antifragilità: 10 lezioni del prof. Nassim Taleb


antifragile prosperare nel disordine libro di Nassim Taleb

Preferirei senz’altro essere stupido e antifragile che intelligente e fragile.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

Antifragile Prosperare nel disordine è uno di quei libri che vanno letti.

Si va beh, fai presto a dire che va letto. Prima di mettermi a leggere questo libro, vuoi rispondere almeno a qualche domanda?

Antifragile (Prosperare nel disordine) è un libro da leggere?

È un libro facile? no

È un libro che si legge in un giorno? no.

È un mattone? Si. Può risultare prolisso perché è pieno di similitudini e racconti. Può capitare di pensare: ma perché Nassim Taleb non ce la fa proprio a esprimere un concetto in maniera semplice e diretta? Non mollare, serve del tempo per entrare nel vivo del testo.

Sono tante pagine? Sono 466 pagine. Se si considerano anche le appendici e lenote sono 510 pagine.

Si capisce di cosa parla il libro scorrendo i titoli dei paragrafi? Assolutamente no. Nassim Taleb volutamente ha scelto dei titoli bizzarri proprio per non far capire di cosa parlano i paragrafi. Secondo me Taleb ha proprio introdotto un po’ di caos nel libro in modo scientifico in quanto crede che la fragilità aumenta se si privano i fattori di stress. E allora quale migliore fattore di stress se non introdurre poca logica nell’organizzazione del libro e dei capitoli? Lo stile sembrerà confusionario ma è tutto voluto.

All’inizio del libro c’è la Sintesi e mappa dei capitoli, non si capisce l’impostazione del libro leggendola? No. Serve pazienza. Chi sarà paziente poi sarà premiato.

Nassim Taleb è antipatico? La prima impressione che avrai è: “Ma chi si crede di essere questo?”. Si Taleb può risultare antipatico ma imparerai ad apprezzarlo. A me piace molto il suo modo intellettuale e un po’ snob di affrontare le cose. Può sembrare che solo lui ha la verità in tasca? Si è vero può sembrare ma io preferisco una persona brillante e illuminante con il fare “so tutto io” ad una persona noiosa, prevedibile e banale ma simpatica e accomodante.

  • Ho avuto la fortuna di conoscere Nassim Taleb proprio quest’anno quando ho partecipato ad un suo corso. Al contrario di quanto si possa pensare è molto simpatico, divertente ed è molto piacevole parlare con lui. È un grande amante del cibo e della cultura Italiana e Il suo approccio ironico-erudito è proprio unico.

Il libro è “politicamente scorretto”? Si.

Perché allora va letto? È un libro che ti cambierà la vita. Inizierai a ragionare (e poi ad agire) in modo diverso.

Aggettivi per descriverlo? Illuminante, impegnativo, brillante, rivoluzionario, denso, provocatorio e affascinante.

Un modo per definirlo in sintesi? Non per tutti ma tutti dovrebbero leggerlo.

Cosa significa antifragile? Cos’è l’antifragilità?

Certe cose traggono beneficio dagli scossoni; prosperano e crescono quando sono esposte alla volatilità, al caso, al disordine e ai fattori di stress e amano l’avventura, il rischio e l’incertezza. Eppure, nonostante l’onnipresenza del fenomeno, non esiste una parola che descriva l’esatto opposto di fragile. Chiamiamolo allora “antifragile”.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

Il termine Antifragile è stato coniato da Nassim Taleb proprio nel suo libro Antifragile prosperare nel disordine.

Taleb stesso ammette che il suo viaggio verso l’antifragilità è stato non lineare. Un giorno si è reso conto la fragilità poteva essere descritta come ciò che non ama la volatilità, l’incertezza, lo stress e il disordine.

L’antifragilità scaturisce proprio dalla definizione esplicita di fragilità.

  • L’antifragilità va al di là della resilienza e della robustezza. Ciò che è resiliente resiste agli shock e rimane identico a se stesso; l’antifragile migliora.
  • L’antifragile ama il caso e l’incertezza, ama l’errore, o perlomeno un certo tipo di errori.
  • L’antifragilità possiede la singolare caratteristica di consentirci di afffrontare l’ignoto, di fare le cose senza comprenderle e di farle bene.
  • Grazie all’antifragilità siamo molto più bravi a fare che a pensare.
  • Qualunque cosa tragga più vantaggi che svantaggi dagli eventi casuali (o da alcuni schock) è antifragile; in caso contrario è fragile.
  • Certe cose traggono vantaggio dagli scossoni; prosperano e crescono quando sono esposte alla volatilità, al caso, al disordine e ai fattori di stress, e amano l’avventura, il rischio e l’incertezza.
  • Una cosa resiliente resiste agli shock ma rimane la stessa di prima: l’antifragile dà luogo a una cosa migliore.
  • Eppure, nonostante l’onnipresenza del fenomeno, non esiste una parola che descriva l’esatto opposto di fragile. Chiamiamolo allora «antifragile».
  • Più le società si evolvono e diventano complesse, più sono esposte a forti traumi e tracolli per questo per sopravvivere e prosperare ci vuole una grande dose di antifragilità
  • Tutto ciò che è fragile detesta la volatilità.

Qual è la differenza tra Fragile, Antifragile e Robusto?

Il fragile vuole la tranquillità, l’antifragile cresce grazie al disordine e al robusto non importa più di tanto.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

Fragile

  • Vuole la tranquillità
  • Detesta gli errori e la volatilità
  • Esposto ai cigni neri negativi
  • Sempre ottimizzato
  • Molta teoria, poca pratica
  • Razionalismo
  • Errori irreversibili e gravi (ma rari), collassi
  • Damocle: A Damocle viene concesso di prendere parte a un fastoso banchetto, ma sopra la sua testa è sospesa una spada, legata al soffitto da un crine di cavallo. Damocle è fragile perché prima o poi il crine si spezzerà, è solo questione di tempo.

Antifragile

  • Ama gli errori (purchè siano piccoli)
  • Trae vantaggio dalla volatilità.
  • Cresce grazie al disordine
  • Trae vantaggio dai Cigni Neri cioè è esposto ai Cigni Neri positivi.
  • Più pratica che teoria.
  • Errori reversibili e piccoli
  • Empirismo scettico
  • Idra: L’Idra è simile a un rettile con numerose teste e ogni volta che una delle teste viene tagliata, ne crescono due al suo posto. È una creatura antifragile perché trae beneficio dal danno.

Robusto

  • Resiste agli attacchi e agli shock mantenendosi intatto.
  • Ridondanza
  • Empirismo
  • Fenice: La fenice invece è una creatura robusta, perché in grado di rinascere dalle proprie ceneri, esattamente come era prima, senza miglioramenti né evoluzioni.

E Resiliente?

L’antifragilità va al di là della resilienza e della robustezza. Ciò che è resiliente resiste agli shock e rimane identico a se stesso; l’antifragile migliora.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine
Nassim Taleb Antifragile

Quali azioni concrete possiamo mettere in campo per aumentare la nostra antifragilità?

1. Non priviamoci dei fattori di stress

Se ci priviamo dei fattori di stress ci indeboliamo, ci abituiamo alla tranquillità e ci allontaniamo sempre di più dall’antifragilità.

Ad esempio assumere costantemente troppo cibo ci fa male e privarci dei fattori di stress dati dalla fame può accorciare la durata potenziale delle nostre vite. Ci sono ampie evidenze del fatto che privare di tanto in tanto (e solo di tanto in tanto) l’organismo del cibo genera effetti positivi su molte funzioni.

L’assenza di un fattore di stress o di una sfida svilisce anche i migliori.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

È importante però che lo stress però non diventi cronico, meglio uno stress acuto seguito da un periodo di recupero rispetto ad un piccolo stress cronico costante.

Un fattore di stress improvviso è molto meglio delle continue preoccupazioni come le tensioni con il capo, il mutuo, le tasse, le e-mail a cui rispondere e tutte quelle cose che vi fanno sentire in trappola.

I romani avevano uno strano rapporto con il benessere: tutto quello che “ammorbidisce” o “rammollisce” era visto con occhio critico.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

2. Abbracciamo la casualità.

Non facciamoci prendere dai soli programmi e appuntamenti prefissati, alcune volte un pizzico di casualità è molto utile nelle nostre vite. Ci sono persone per cui la vita è una specie di progetto e di solito queste persone sono sempre molto noiose.

Nella vita primordiale non c’erano lavori domestici, burocrati, procedure, moduli d’iscrizione: la vita era fatta da stimoli casuali.

La casualità è necessaria per condurre una vita vera.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

3. Non priviamoci della volatilità

Capita di costruirci in modo artefatto una nostra situazione di stabilità che è solo apparente ed artificiale. In realtà, quando creiamo una situazione di stabilità artefatta, siamo più esposti ai Cigni Neri e quindi ai crolli improvvisi.

Basta pensare alla differenza tra un leone che vive in una situazione di comodità nello zoo ed un leone che vive nella savana. Quale sarà il leone più antifragile?

I sistemi in cui la volatilità è soffocata esplodono

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

4. Non seguiamo le previsioni

La maggior parte della previsioni sono sbagliate semplicemente perché non è possibile prevedere il futuro soprattutto nelle realtà complesse.

Se ci affidiamo alle previsioni saremo più esposti ai Cigni Neri.

Se invece consideriamo che in futuro possa accadere uno scossone e ci prepariamo all’evenienza diventeremo più antifragili.

Un esempio molto semplice riguarda i risparmi. Se siamo fortemente indebidati siamo più esposti ai Cigni Neri (recessione, epidemia, terremoto). Se abbiamo dei risparmi in banca subiremo meno gli effetti di qualsiasi scossone rispetto a chi è indebidato.

Costruiamoci sempre un margine di sicurezza, un sistema di ridondanza piuttosto che seguire alla lettera le previsioni.

La pianificazione startegica è fatta solo di chiacchiere superstiziose.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

5. Facciamoci guidare dall’opzionalità asimmetrica

L’antifragilità implica avere più da guadagnare che da perdere, ossia più vantaggi che svantaggi.

Ogni volta che dobbiamo prendere delle decisioni ci conviene prendere la strada che ci porta, se ci va bene, ad ottenere benefici enormi e, se ci va male, danni limitati. Questa è proprio l’opzionalità asimmetrica.

L’antifragilità è la combinazione di aggressività più paranoia: eliminare gli effetti negativi, proteggersi dai danni estremi e lasciare che gli aspetti vantaggiosi, i Cigni neri positivi, se la cavino da soli.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

Il metodo migliore è avere un atteggiamento duplice che consiste nell’andare sul sicuro in alcuni ambiti (robustezza ai Cigni Neri negativi) e correre tanti piccoli rischi in altri (apertura ai Cigni neri positivi), raggiungendo così l’antifragilità.

Alcuni esempi concreti:

  • Portafoglio di investimento:
    • 80% del capitale: investimento sicuro in titoli di stato o liquidità.
    • 20% del capitale: investimento molto rischioso (azioni molto volatili che se vanno bene fanno guadagnare tanto e se vanno male fanno perdere tanto).
  • Lavoro:
    • 80% del tempo: un lavoro che dia una stabilità economica non legato ad un solo cliente.
    • 20% del tempo: puntare su qualcosa che se va bene può portare all’indipendeza economica (scrivere un libro, provare a diventare una rockstar) e se va male è stata un’esperienza.

6. Agiamo e lasciamo perdere i fronzoli

Capita spesso a chi ha studiato di dedicarsi a dettagli e di perdere di vista le cose banali ma importanti.

Non bisogna perdere mai di vista la pratica e la sperimentazione perché l’azione ci aiuta a concentrarci sulle cose fondamentali ed elementari. Più fronzoli e tecnicismi riusciamo ad eliminare è più ci avviciniamo ad essere antifragili.

La gente con troppo fumo, trucchi e metodi complicati in testa inzia a trascurare le cose elementari, molto elementari. Quando si agisce, meno è più: più si è studiato, meno ovvie diventano le cose elementari ma fondamentali; al contrario, l’attività spoglia le cose fino a ridurle al modello più semplice possibile.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

Euristiche

Taleb ha una fissazione per le euristiche, ovvero elementari regole empiriche che rendono le cose semplici e facili da realizzare. L’azione e gli esperimenti pratici valgono più ogni teoria bellissima che però non è mai stata messa in pratica.

7. Meglio autodidatta che accademico

Non sempre l’apprendimento strutturato è la via migliore.

Nassim Taleb insiste molto su questo punto: “Credo che si possa essere intellettuali senza essere secchioni, purchè si abbia una biblioteca privata al posto di un’aula e si trascorra il tempo come flâneur privi di scopo (ma razionali) beneficiando di ciò che il caso può offrirci dentro e fuori dalla biblioteca. A patto di avere il il giusto rigore, abbiamo bisogno di casualità, confusione, incertezza, scoperta di sé, eventi quasi traumatici, tutte cose che rendono la vita degna di essere vissuta rispetto a quella strutturata, falsa e inefficace dell’elegante ammnistratore delegato dalla testa vuota, con un’agenda prefissata e una sveglia“.

Cosa significa? Che ha poco senso laurearsi? Io non la intendo così e ipotizzo che anche Nassim Taleb non la pensi così.

Possiamo mantenere lo spirito da autodidatta anche all’interno di percorso di educazione strutturato lasciando sempre un po’ di spazio alla casualità.

Io sono autodidatta puro, nonostante mi sia laureato.

I testi che mi diedero a scuola me li sono dimenticati, quelli che ho deciso di leggere per conto mio li ricordo ancora.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine
La necessità è la madre di ogni progresso

La tecnologia è figlia dell’antifragilità, sfruttata da avventurieri che hanno corso rischi su rischi, sperimentando e procedendo per tentativi, mentre gli schemi progettati dai secchioni sono rimasti confinati dietro le quinte. Gli ingegneri e gli sperimentatori creano le cose, mentre i libri di storia vengono scritti dagli accademici.

Sperimentare significa fare errori ma gli errori del singolo rendono più antifragile il collettivo. Ogni sciagura aerea fa aumentare la sicurezza di tutti.

Chiaramente parliamo di errori piccoli e limitati e non gravi e fatali per la collettività.

Il mondo naturale si è evoluto passando da un errore all’altro.

Ogni volta che usate la macchinetta del caffè mattutino, beneficiate della fragilità del produttore di macchinette del caffè che è fallito.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

8. Iniziamo a togliere invece di aggiungere

Conosciamo molto meglio ciò che è sbagliato rispetto a ciò che è giusto.

Ad esempio sappiamo tutti che mangiare sano, dormire e camminare sono cose che fanno stare bene. Allora inziamo a ridurrre i dolci, a dare più spazio al sonno, a ridurre il tempo utilizzato a rincorrere sport estremi e a dedicarci a qualche camminata.

Questo è il concetto di “Via Negativa” spiegato da Nassim Taleb. La conoscenza negativa è più robusta.

Mantenere le distanze da una persona ignorante equivale a stare in compagnia di un saggio.

La gente pensa che essere concentrati significhi dire sì alla cosa sulla quale ci si deve focalizzare. Ma non è affatto così. Significa dire no ad altre cento buone idee. Dovete scegliere con cura.

Di fatto io sono orgoglioso delle cose che non abbiamo fatto tanto quanto lo sono di quelle che ho fatto. Innovazione singnifica dire no a mille cose.

Steve Jobs

9. Da quando tempo esiste quella cosa che stiamo scegliendo?

Non cerchiamo di inseguire l’ultima tecnologia del momento o il libro appena uscito o l’ultima bevanda uscita.

Il tempo è un filtro, può ripulire dal rumore. Il tempo è un nostro alleato, possiamo sfruttarlo a nostro vantaggio. Se una cosa è in circolazione da tanto tempo possiamo aspettarci che resista ancora a lungo.

Ad esempio Nassim Taleb non legge libri appena usciti. I libri che sono rimasti in circolazione per dieci anni lo saranno per altri dieci. I libri che circolano da duemila anni dovrebbero rimanere in giro ancora per un bel po’.

Le cose che esistono da lungo tempo non “invecchiano” come le persone, ma “invecchiano” al contrario. Ogni anno che passa senza che si estinguano raddoppia l’aspettativa di vita residua.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

10. Mettiamoci in gioco: tanti piccoli rischi e mai rischi fatali.

Non possiamo permetterci di metterci a sedere e lamentarci del mondo: il mondo è pieno di trappole, i Cigni Neri sono sempre più frequenti, le previsioni sono sempre sbagliate, c’è sempre più volatilità e caos.

Una volta che siamo più consapevoli dell’esistenza dei Cigni Neri che cosa possiamo fare? Ci chiudiamo in casa per la paura di ogni cosa oppure proviamo ad agire?

L’unica soluzione è agire con la consapevolezza del caos e dell’imprevedibilità dei Cigni neri negativi ma anche agire alla ricerca del Cigno Nero positivo.

Quando agiamo Il rischio è inevitabile. L’unica cosa che possiamo controllare è che il rischio che andiamo a correre non sia fatale per la nostra vita, per la nostra stabilità finanziaria o lavorativa.

Tanti piccoli rischi sono positivi, un rischio fatale no.

Le chicche di Nassim Taleb

Le seccature quotidiane

I quotidiani del mattino, i capi, il pendolarismo quotidiano, l’aria condizionata (ma non il riscaldamento), la televisione, le e-mail dei registi di documentari, le previsioni economiche, le novità sulla borsa, le macchine da palestra per il potenziamento e moltissime altre cose.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

Per capire una persona

Non chiedere mai a nessuno la sua opinione, la sua previsione o il suo consiglio. Chiedi solo quali titoli ha o non ha nel suo portafoglio.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

Ricchezza senza indipendenza

Esiste un fenomeno chiamato effetto tapis roulant, simile a quello che abbiamo visto nella neomania: devi fare sempre di più per rimanere allo stesso posto. L’avidità è anti-fragile ma le sue vittime no.

Nassim Nicholas Taleb – Antifragile prosperare nel disordine

Conclusioni

  • L’antifragilità va al di là della resilienza e della robustezza. Ciò che è resiliente resiste agli shock e rimane identico a se stesso; l’antifragile migliora.
  • Impariamo a non essere tacchini
  • Non priviamoci dei fattori di stress.
  • Non costruiamoci il nostro mondo fatto di stabilità artefatta.
  • Impariamo a crescere nel disordine
  • Amiamo gli errori (purchè siano piccoli)
  • Più pratica che teoria.
  • Togliamo invece di aggiungere
  • Sperimentare significa andare incontro agli errori. L’importante è proteggersi dall’errore fatale.
  • Cerchiamo di limitare gli stress sordi e costanti come le seccature quotidiane.
  • Abbracciamo la casualità e lasciamo perdere le previsioni.
  • Corriamo tanti piccoli rischi ma non prendiamoci mai un rischio estremo.
  • Meglio leggere un libro che è in giro da 10 anni piuttosto che un libro appena uscito.
  • L’antifragilità implica avere più da guadagnare che da perdere, ossia più vantaggi che svantaggi.
  • Agiamo e lasciamo perdere i fronzoli.

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Chi è Nassim Taleb?

Quando alle feste mi chiedevano che cosa facevo per vivere, ero tentato di rispondere “Sono un empirista scettico e lettore flaneur, sto approfondendo un’idea” ma semplificavo dicendo che ero un’autista di limousine.

Nassim Taleb – Il Cigno Nero

Nassim Taleb non è solo uno scrittore, è un docente universitario presso il politecnico dell’università di New York e l’Università di Oxford, matematico, trader ma soprattutto è un gran pensatore. Nasce ad Amioun, in Libano, da Minerva Ghosn and Nagib Taleb. Ha fatto il liceo Franco-Libanese a Beirut. Ha conseguito poi un MBA alla Wharton School presso l’Università della Pennsylvania e PhD in Management Science all’Università di Parigi (Dauphine).

Nassim Taleb Parigi

Nassim Taleb conosce 10 lingue e, a partire dal 2009, è stato incluso prima da Forbes, poi da Bloomberg tra i personaggi più influenti al mondo. All’inizio della sua carriera fa il trader in vari gruppi finanziari fino ad abbandonare il trading nel 2004 quando ha già raggiunto la solidità economica che gli consente di dedicarsi alla ricerca e alla scrittura, le sue più grandi passioni. Nel 2007 scrive “The Balck Swan” – Il Cigno Nero – considerato uno dei libri più influenti dell’ultimo decennio. “The Black Swan” ha previsto in anticipo la crisi finanziaria del 2008 e ha reso celebre il termine Cigno Nero.

Nel suo sito trovi tre versioni della sua biografia, quella da autore di libri, quella per le conferenze e quella con le pubblicazioni scientifiche. La mia preferita è quella con le pubblicazioni scientifiche. Ogni volta che la rileggo penso: è incredibile quante cose ha fatto.


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