Steven Pressfield e la Guerra dell’Arte

Steven Pressfield - La Guerra dell'arte

“Ad una donna viene diagnosticato il cancro rimangono 6 mesi di vita. In pochi giorni abbandona il suo lavoro, ritorna a scrivere canzoni, sogno che aveva abbandonato per crescere i suoi figli (o comincia a studiare Greco antico, o si trasferisce in una zona urbana per dedicarsi ad aiutare bambini affetti dall’AIDS). Gli amici della donna pensano che sia impazzita, mentre lei non si è mai sentita più felice. Finale: il cancro è in remissione. Bisogna proprio arrivare a questo punto? Dobbiamo per forza guardare in faccia la morte per farci alzare e combattere la resistenza?” Steven Pressfield.

Cos’è quella forza “negativa” che ti impedisce di mangiare in modo diverso? Sei scontento, stai mangiando male e vuoi con tutto te stesso cambiare dieta ma non ci riesci. Ci provi ma dopo poco torni alle vecchie abitudini.

E come si chiama quella forza che ti impedisce di cambiare il lavoro che ti fa schifo? Odi il tuo capo, lavori troppo, sei intelligente e preparato ma non riesci a cambiare lavoro. Ogni volta trovi un motivo valido per non cambiare. Hai il mutuo, hai dei figli, in questo periodo c’è crisi…..

E come si chiama la forza che ti impedisce di scrivere quel libro che tanto vorresti? Ti metti con tutto l’impegno, appena tornato dalle ferie estive ti metti d’impegno, inzi a scrivere le prime pagine. Poi riprovi a scrivere ma sei troppo impegnato e rimandi. La volta successiva devi rispondere ad una telefonata e ad una mail importante. Con il tempo lasci perdere. Sei troppo impegnato.

Dentro di te succede questo:

  • Tu: dai ora provo a scrivere
  • LA TUA VOCINA INTERNA: Ma non ce la farai mai… vai a controllare la mail di lavoro, non stare a perdere tempo
  • Tu: va bene, dai controllo quella mail importante ma prometto che dopo dedicherò un’ora a scrivere il mio libro
  • LA TUA VOCINA INTERNA: Rimani a lavorare, non perdere tempo con il libro, non ce la farai mai a finirlo…
  • Tu: riuscirò a finire di scrivere il libro? È una cosa troppo grande per me?
  • LA TUA VOCINA INTERNA: Finalmente stai capendo!!! Non pensare alle “cazzate”! Non sai scrivere e poi non hai nulla da dire!! Vai a rispondere al telefono che sta squillando!
  • tu: “Pronto?” “Come stai?”..”Si sono a casa, dopo devo uscire”…”Dai ci sentiamo presto!”
  • LA TUA VOCINA INTERNA: Hai visto che ora è? È tardi! Devi uscire a fare quelle commissioni importanti! Lascia perdere il libro, è un sogno passeggero, non riuscirai mai a finirlo!!!
  • tu: forse è vero, il libro si tratta di un sogno passeggero, non riuscirò mai a scrivere un libro…

Quella forza negativa o quella vocina che hai dentro di te si chiama RESISTENZA. Lo scrittore Steven Pressfield ha dedicato alla resistenza un libro “the War of Art” (tradotto in italiano “La Guerra dell’arte“).

Mentre sto scrivendo questo articolo anche io sto combattendo con la mia Resistenza. La mia vocina mi dice: “Ma lascia perdere!! Chi vuoi che leggerà questo articolo? A chi può interessare la Resistenza? Ma sei sicuro che esiste e non è una delle tue solite “cazzate”? Vai a mangiare qualcosa e poi rispondi alla mail di lavoro, vai a controllare la tua casella di posta!”. Nessuno è immune. Oggi sto qui, combatto e continuo a scrivere.

Cosa puoi fare TU per combattere la Resistenza? Devi passare attraverso tre fasi:

  • Conosci il tuo nemico: la Resistenza
  • Combatti la Resistenza: diventa un Professionista
  • Dopo il duro lavoro ti arriverà l’Ispirazione.

1. Conosci il tuo nemico: la Resistenza

Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.

Sun Tzu, L’Arte della Guerra

Per combattere la tua vocina interna “la Resistenza” devi prima conoscerla. Devi prendere coscienza che esiste, che tutti la sentono continuamente e che è un avversario subdolo. Cerca di capire quali sono le attività che la provocano, come si manifesta e chi sono i suoi alleati.

Le attività che provocano la resistenza

“Le attività che provocano più comunemente la Resistenza sono:

  1. La ricerca della propria voce nel campo della scrittura, pittura, musica, cinema, danza o qualsiasi forma d’arte
  2. L’avventurarsi in qualsiasi impresa commerciale, con o senza scopo di lucro.
  3. Qualsiasi dieta o regime alimentare
  4. Qualsiasi programma di miglioramento spirituale
  5. Qualsiasi attivita’ che renda gli addominali piu’ forti
  6. Qualsiasi corso o programma creato per superare una cattiva abitudine o una dipendenza
  7. Educazione
  8. Ogni atto di coraggio politico, morale o etico
  9. Incaricarsi di qualsiasi progetto che abbia come scopo aiutare gli altri
  10. Ogni azione che implica una scelta di cuore: sposarsi, avere un figlio
  11. Prendere una qualsiasi tipo di posizione di fronte alle avversita’

In parole povere, ogni gesto che rifiuta gratificazione immediata per favorire crescita, salute o integrità sul lungo termine” Steven Pressfield

Com’è la “Resistenza”?

La Resistenza è interiore e ingannevole. Ti sedurrà con piccole gratificazioni di breve termine pur di distrarti dai tuoi obittiettivi a lungo termine. Inventa, falsifica, seduce. Ti accompagnerà per tutta la tua vita. Dovrai sempre fare i conti con la Resistenza.

La Resistenza è più intensa vicino al traguardo. Quando sei nei pressi del traguardo, la resistenza non ti darà tregua. Non vuole essere sconfitta e utilizzerà tutte le sue armi più pericolose. Preparati.

La Resistenza colpisce tutti

Non pensare di essere l’unico a combattere la resistenza. Chiunque abbia un corpo deve vedersela con la Resistenza

Gli Alleati della Resistenza

Sono tanti gli alleati della resistenza. Ce ne sono tre molto forti:

  • Le persone vicine a te: quando vinci la resistenza, le persone vicino a te iniziano a dirti “non sei più la persona di prima” “sei sicuro di fare la scelta giusta? Stai lasciando un lavoro sicuro per un tuo sogno che difficilmente realizzerai”. La realtà è che fanno fatica a combattere la loro resistenza ed il tuo comportamento diventa un rimprovero verso di loro
  • La paura: La Resistenza è alimentata dalla paura. La nutriamo con il potere della nostra paura.
  • La razionalizzazione: il braccio destro della resistenza. Quando razionalizzi trovi un sacco di giustificazioni plausibili e razionali. Non devi inseguire il tuo sogno o cambiare lavoro perchè è rischioso e perchè ora c’è la crisi!

Mai stato ad un “workshop”? Questi sprechi di tempo e denaro sono l’Università della resistenza. Dovrebbero rilasciare dottorati in Resistenza. Quale modo migliore di evitare di creare qualcosa se non andare ad un workshop?

Steven Pressfield – La Guerra dell’arte

Come si manifesta la Resistenza?

La Resistenza è trasformista, pùo prendere le sembianze di:

  • Procrastinazione: non dici mai “Basta lascio perdere definitivamente”. Dici: Lo farò domani. Appena la procrastinazione ha iniziato a far parte della tua vita, sei fregato! È diventata un’abitudine.
  • “A volte la Resistenza prende le sembianze del sesso o dell’ossessione per il sesso. Perche’ il sesso? Perche’ il sesso offre un senso di gratificazione potente e immediato. Non tutto il sesso è manifestazione della resistenza. Si può capire dal livello di vuoto che senti alla fine. Non c’è bisogno di dilungarci sul fatto che questo principio vale anche per le droghe, shopping, masturbazione, TV, gossip, alcool ed il consumo sfenato di tutti i prodotti che contengono grassi, zuccheri, sale e cioccolato.” Steven Pressfield
  • I Guai: “ci mettiamo nei guai perchè è un modo scontato di attirare attenzione. La cattiva salute è una forma di guaio, cosi come l’alcol. Ogni cosa che attira attenzione verso noi stessi attraverso mezzi artificiali è una manifestazione della resistenza.”
  • L’infelicità: Quando le gratificazioni immediate prendono il sopravvento poi ti avvolge quel senso di infelicità. La società del consumo vive di questa infelicità, ti propone ogni tipo di soluzione, dall’ultimo gadget tecnologico all’auto più costosa fino al sigaro cubano.

2. Combatti la Resistenza: diventa un professionista

Ora che hai preso coscienza della Resistenza, devi capire come combatterla.

Diventa un Professionista

L’unico modo per combattere la Resistenza è affrontare ogni progetto come un professionista. Il professionista è l’opposto del dilettante, non gioca solo quando ne ha voglia, ma gioca 7 giorni su 7.

Steven Prestfield dice che per vincere la resistenza devi applicare le regole che segui già nel tuo lavoro o nella tua professione alle tue aspirazioni artistiche, al tuo progetto di scrittura di un libro. Non riuscirai mai a portare a termine un tuo sogno se avrai l’approccio da dilettante.

Le regole del professionista

  • Ti presenti tutti i giorni.
  • Ti presenti in ogni caso.
  • Stai al lavoro tutto il giorno. Non vai a casa fino a che non è ora.
  • Sei impegnato a lungo termine.
  • La posta in gioco è alta e reale. È per dar da mangiare alla tua famiglia, per far studiare i tuoi figli. Per darti da vivere.
  • Accetti un compenso per il tuo lavoro.
  • Non ti identifichi troppo con il tuo lavoro.
  • Padroneggi le tecniche del tuo lavoro.
  • Hai senso dell’umorismo sul tuo lavoro.
  • Ricevi complimenti o critiche.

Comportati come un professionista

Il Professionista tace. Non ne parla. Fa il suo mestiere

Steven Pressfield – La Guerra dell’arte
  • Sii paziente: il professionista comprende il valore della soddisfazione ritardata. È la formica, non la cicala. La tartaruga, non la lepre.
  • Vedi il tuo lavoro come un mestiere e non come un’arte: il professionista si concentra sulla tecnica
  • Guarda in faccia la paura: il professionista sa che la paura non potrà mai essere sconfitta completamente. Fa il suo mestiere ogni giorno e va avanti.
  • Devi sapere che la resistenza esiste, non accettare scuse: ogni giorno il professionista sa che la resistenza gli proporrà mille distrazioni e piccole gratificazioni. Non accetta scuse
  • Dai ascolto alle critiche per imparare: la resistenza utilizzerà le critiche degli altri per bloccarti. Utilizzale invece per crescere e migliorare.
  • Conosci i tuoi limiti e reiventati

Meglio essere nell’arena calpestato dal toro, invece di essere su nel pubblico o nel parcheggio di fuori.

Steven Pressfield – La Guerra dell’arte

Se vuoi sapere di più su come combattere la resistenza, leggi l’articolo Deep Work – 10 lezioni del Professor Cal Newport


3. Dopo il duro lavoro ti arriverà l’ispirazione

Cosa succede quando ti siedi giorno dopo giorno e continui a lavorare come un professionista alla tua arte? Accade qualcosa che nessun artista o scrittore o pittore o artigiano riesce a spiegare. Viene la famosa ispirazione. L’ispirazione o l’aiuto del cielo arriva proprio dopo tanto duro lavoro.

Perchè quando ci sediamo giorno dopo giorno e continuiamo a macinare, qualcosa di misterioso accade. Entra in moto un processo grazie al quale, inevitabilmente e puntualmente, il cielo arriva in nostro aiuto. Forze invisibili si dedicano alla nostra causa.

Steven Pressfield – La Guerra dell’arte

L’autore Stephen King dice la stessa cosa spiegata da Steven Pressfield. Ha la sua tabella di marcia quotidiana ed ogni giorno va nella sua stanzetta, chiude la porta e si mette a scrivere. Non aspetta l’ispirazione divina. Dopo aver sgobbato ogni santo giorno ad un certo punto succede il miracolo: i personaggi del libro è come se iniziassero a vivere di vita propria. Il famoso aiuto del cielo.


Se vuoi sapere di più sul processo creativo di Stephen King, puoi leggere l’articolo “Come Scrivere un libro? 33 consigli di Stephen King”


Chi consiglia “The War of Art” di Steven Pressfield

Steve Pressfield has written the most important book I’ve ever read on creativity and why it doesn’t happen. The resistance is the most profound force in the life of the artist, the writer and the leader, and Steve has given it a name and called it out.

Seth Godin

Conclusioni

  • Qualsiasi cosa tu voglia fare nella vita devi fare i conti con la “Resistenza”, la tua vocina interiore “cattiva”.
  • Guarda in faccia la resistenza, conosci come si manifesta e chi sono i suoi alleati
  • Combatti la resistenza e affronta ogni tuo progetto come un professionista.
  • Non aspettare l’ispirazione per partire con un tuo progetto. Sgobba ogni giorno. L’ispirazione ti arriverà dopo tanto duro lavoro.

Chi è Steven Pressfield

Steven Pressfield

Steven Pressfield nasce a Port of Spain (Trinidad) nel settembre del 1943. Ha prestato servizio nel Corpo dei Marines statunitense, e successivamente si è laureato all’Università Duke. Ha fatto mille lavori prima di diventare uno scrittore. Scrittore e sceneggiatore, vive a Malibù in California, negli Stati Uniti d’America. Ha scritto diversi romanzi storici tutti ambientati nella Grecia classica. Il suo romanzo Le porte di fuoco (Gate of Fires) viene usato come testo all’United States Military Academy e alla Virginia Military Institute. Dal suo romanzo “La leggenda di Bagger Vance” è stato tratto il film omonimo diretto da Robert Redford.


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