I 4 migliori libri letti nel 2025


4 migliori libri 2025

Il tempo è la scuola dove impariamo

Joan Didion

Eccola anche se in estremis, proprio l’ultimo giorno dell’anno! Ma non poteva proprio mancare la lista dei 4 migliori libri letti quest’anno.

Vederli tutti insieme poggiati li sopra fa un certo effetto, sono il segno del tempo che passa. Stanno li a guardarti con l’espressione di chi dice: beh tutto qui? cosa hai imparato quest’anno? cosa ti sei perso? sei migliorato in qualcosa?

Tante domande e poche risposte.

1. Nexus di Yuval Noah Harari

Nexus Harari 1 rotated

Nexus è stata un’esperienza strana, fatta di alti e bassi. È diviso in tre parti e ognuna mi ha colpito in modo completamente diverso.

1) Parte 1
Lo ammetto: ho faticato ad andare avanti nella prima sezione. Harari passa dal definire l’informazione all’esplorare la storia della democrazia e delle dittature. Anche se ha una straordinaria capacità di collegare schemi storici attraverso i millenni, questa parte è risultata pesante e a tratti scollegata.
Se ti interessa soprattutto capire l’impatto tecnologico dell’IA, potresti voler saltare direttamente alle parti successive.

2) Parte 2
Qui il libro diventa davvero interessante. Alcuni concetti che mi hanno colpito particolarmente:

  • I computer non hanno alcun meccanismo di autocorrezione: dobbiamo essere estremamente cauti nel definire i loro obiettivi.
  • Non esiste un modo veramente razionale per definire un obiettivo.
  • Una possibile barriera di sicurezza potrebbe essere addestrare i computer a essere consapevoli della propria fallibilità.

3) Parte 3
L’ultima sezione, sull’impatto dell’IA su democrazie e dittature, è stata assolutamente affascinante.

Harari sostiene che la Rivoluzione Industriale ci ha portato due guerre mondiali e il caos ecologico, e che l’IA potrebbe causare sconvolgimenti ancora più grandi, tra cui:

  • L’automazione completa che destabilizza i mercati del lavoro
  • Un ribaltamento totale del rapporto tra competenze intellettuali e manuali
  • Un futuro in cui gli infermieri potrebbero guadagnare più dei medici (perché l’IA potrebbe sostituire i medici!)
  • Algoritmi che prendono un numero sempre maggiore di decisioni al posto nostro

Il libro vale la pena di essere letto perché fa riflettere, anche se non sono d’accordo con alcune delle tesi dell’autore.

2. Fine di una storia di Graham Greene

Fine di una storia rotated

Com’è strano e inusuale pensare che si è stati amati, che un tempo la propria presenza aveva la forza di fare la differenza tra la felicità e la monotonia del giorno successivo.

Graham Greene

Fine di una storia (“The end of the affair”) è un romanzo del 1951 ambientato a Londra dopo la Seconda guerra mondiale ma non dimostra gli anni che ha. Anzi è cosi attuale che sembra scritto oggi. Perché parla di sentimenti ed i sentimenti non cambieranno mai, l’autore parla di amore in modo cosi intenso da non lasciarti tregua.
Assolutamente da leggere.

Il senso dell’infelicità è molto più facile da comunicare di quello della felicità

Graham Greene

3. L’anno del pensiero magico di Joan Didion

Lanno del pensiero magico Didion 1 rotated

Una sera ti metti a tavola e la vita che conoscevi è finita

Joan Didion

L’anno del pensiero magico non ha bisogno di presentazioni, è un libro celebre della grandissima scrittrice Joan Didion. Ho rimandato per anni la lettura perché ho pensato di poter rimandare il pensiero sulla morte, si perché in questo periodo storico cerchiamo sempre di nascondere la morte, non ci riguarda, è qualcosa che capita agli altri e poi non dobbiamo parlarne, parliamo di altro.
Poi arriva un momento nella vita in cui fa capolino, inizia a riguardare anche noi: così capisci che riguarda tutti e che non si è mai pronti ad affrontare il dolore.
È un diario dei giorni vissuti dalla protagonista dopo la morte del marito. Un diario intenso, vero e commovente.
Assolutamente da leggere.

L’invecchiamento e la sua evidenza rimangono gli eventi più prevedibili della vita, tuttavia rimangono anche argomenti che preferiamo non nominare, non esplorare

Joan Didion

4. L’Anniversario di Andrea Bajani

Lanniversario Andrea Bajani rotated

La timidezza, in mia madre, era come ho già detto l’espressione più marcata di quella rinuncia alla vita che aveva scelto. Non che vivere non fosse importante, ma non contava. O, detto in maniera credo più prossima al vero, non le veniva in mente. Delle tante opzioni al varo, quella della vita non era mai la prima scelta.

Andrea Bajani

L’anniversario di Andrea Bajani, il romanzo che ha vinto la 79esima edizione del Premio Strega, è lungo 128 pagine. 128 pagine che ti arrivano dritte nello stomaco.

Uno dei miei scrittrori preferiti Emnuale Trevi ha scritto del romanzo di Bajani: «È un romanzo avvincente e originalissimo, che colpisce chi legge come un pugno nella testa e nella pancia». Si, è proprio così, un pugno nella testa e nella pancia.

Assolutamente da leggere.


Puoi seguirmi qui


E se ti sei perso le liste precedenti, ecco tutti i libri che ho consigliato negli ultimi anni qui su Bookconfidential.


0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *