I 5 migliori libri letti nel 2023

Le vere rivoluzioni sono trasformazioni: di ciò che sappiamo, di ciò che abbiamo sempre avuto sotto gli occhi.
Emanuele Trevi, Due vite
Eccola la fine dell’anno, inesorabile e puntuale. Il tempo è democratico, inafferrabile e sempre pronto a ricordarci che niente dura per sempre.
Le scadenze ci aiutano a riflettere, a fare bilanci e anche a fare i conti con noi stessi. Cosa è successo nell’anno appena passato? Cosa ho fatto di buono o cosa avrei potuto fare meglio?
Lo stesso vale per i libri. Quanti ne ho letti? Quanti ne ho ri-letti? Quali libri veramente mi hanno emozionato? Ecco la mia lista dei 5 migliori libri letti nel 2023.
Indice
1. Due vite di Emanuele Trevi

Perché noi viviamo due vite, entrambe destinate a finire: la prima è la vita fisica, fatta di sangue e respiro, la seconda è quella che si svolge nella mente di chi ci ha voluto bene.
Emanuele Trevi, Due vite
Due Vite di Emnuele Trevi è una sorta di chiacchierata con una amico di lunga data, una chiacchierata emozionante densa di ricordi e aneddoti su quei nostri cari amici che non ci sono più.
Difficile catalogare questo libro. Biografia? Saggio? Racconto? Se proprio devo, lo descriverei come un’insieme di riflessioni sulla vita e sull’amicizia sotto forma di racconti autobiografici.
È uno dei quei libri che vorresti non finissero mai, un libro caldo e affettuoso, malinconico e avvolgente.
I nostri amici sono anche questo, rappresentazioni delle epoche della vita che attraversiamo.
Emanuele Trevi, Due vite
2. L’arte di correre di Murakami

Fra tutte le forme di esercizio fisico cui mi sono dedicato, correre è probabilmente la più piacevole, quella più ricca di significato per me.
Murakami – L’arte di correre.
Un mix tra un’autobiografia, un libro sulla corsa e una riflessione sulla scrittura. Il risultato è eccellente, Murakami ti trascina nel suo mondo fatto di corse, allenamenti, riflessioni e scrittura.
Una vita sedentaria compensata dalla continua voglia di superare i propri limiti con la corsa.
Qua e là ci sono tanti piccoli consigli e aneddoti per chi vuole iniziare a correre:
- Correre ti da delle sensazionni piacevoli
- Correre è un ottimo modo per stare da soli
- A cosa penso quando corro?
- Il corpo si adatta
- Quando si fa esercizio fisico regolarmente si raggiunge il proprio peso ottimale in modo spontaneo
Ma anche tante riflessioni sulla scrittura. Ne cito solo tre che mi sono rimeste impresse:
- Scrivere un romanzo, a me richiede molta energia fisica, molto tempo e molta cura
- Scrivere è un’attività malsana
- Scrivere consiste nell’arrampicarsi su monti impervi, scalare pareti rocciose e, al termine di una lunga lotta accanita, giungere in vetta.
Scrivere è un po’ come correre una maratona, la motivazione in sostanza è della stessa natura: uno stimolo interiore silenzioso e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno.
Murakami – L’arte di correre.
3. Rischiare Grosso di Nassim Taleb

Le persone sanno riconoscere tra chi agisce in prima linea e chi resta nelle retrovie
Nassim Taleb, Rischiare Grosso
Se segui questo blog, sai della mia passione per Nassim Taleb, i suoi libri sono sempre illuminanti e pieni di spunti di riflessione.
Rischiare grosso è l’ultimo lavoro di Nassim Taleb che fa parte del pacchetto di quattro libri che lo stesso Nassim Taleb ha chiamato Incerto. Pur essendo il quarto volume, non mi ha deluso, anzi mi è piaciuto molto.
Riporto alcune sue frasi che mi sono segnato:
- Mettersi in gioco rende le cose molto meno noiose: gli esseri umani hanno due cervelli. Uno funziona quando rischiano, l’altro quando se ne tengono alla larga. Ciò che hai appreso affrontando rischi con intensità e concentrazione ti rimarrà dentro.
- Mettersi in gioco produce semplicità: le cose progettate da chi non rischia tendono a incrementare la complicazione (fino al crollo finale)
- Chi è allevato, selezionato e premiato per trovare soluzioni complicate non ha motivo di semplificare le cose
- Metterci la faccia chiama in causa l’onore. L’onore implica che ci sono cose che non faresti mai.
- Quando si rischia grosso ci si mette l’anima. Le rivoluzioni sono indiscutibilmente trainate da una minoranza che persegue ossessivamente il suo fine e che ci mette l’anima.
- Le dichiarazioni più convincenti sono quelle di chi ha qualcosa da perdere ed è disposto a rischiare grosso; le meno convincenti sono quelle di chi cerca palesemente (anche se incosapevolmente) di migliorare il proprio status senza dare alcun contributo tangibile.
- L’assenza di rischi scardina i meccanismi di sopravvivenza. Sono proprio questi meccanismi che ci fanno dare il meglio di noi.
- Rischiare grosso aumenta la capacità di riconoscere e filtrare le cazzate.
4. Storia della bambina perduta di Elena Ferrante

Nel 2023 ho completato la serie dei quattro romanzi di Elena Ferrante iniziata nel 2002. Nessuna flessione, nessun momento di noia, nessuna esitazione nel continuare a leggere fino alla fine.
Il modo di scrivere di Elena Ferrante mi ha catturato sin dall’inizio e non mi ha mai mollato fino all’ultima pagina del quarto e ultimo volume, Storia della bambina perduta. Appena finito, mi sono detto. E ora? cosa faccio? Un silenzioso senso di vuoto, Il potere della scrittura.
Ho sentito dire a tanti “consigliato per un pubblico femminile”. Ma perché solo femminile? Io direi consigliato per chi ama i romanzi accattivanti e ben scritti.
Se qualcuno mi avesse chiesto di leggere una saga di quattro libri, fino all’anno scorso avrei risposto: Ma stai scherzando?
5. Chip War di Chris Miller

Chip War è un bel “mattone” scritto in un inglese leggibilissimo che mi ha veramente entusiasmato.
Chris Miller è riuscito a scrivere un saggio sulla storia dei chipset, dalla scoperta dei primi transitor e alla fondazione di Intel fino ad arrivare alla lotta tra Stati Uniti e Cina per la supremazia tecnologica.
Quando lo leggi hai la sensazione di leggere più un romanzo che un saggio. Libro assolutamente riuscito e da leggere, pieno di approfondimenti utili per capire quanto la tecnologia oggi sia al centro degli equilibri socio-economici mondiali.
Come è possibile che conteniamo in noi tante cose così disarmoniche e spaiate, manco fossimo vecchi cassetti dove le cose si accumulano alla rinfusa senza criterio?
Emanuele Trevi, Due vite
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E se ti sei perso le liste precedenti, ecco tutti i libri che ho consigliato negli ultimi anni qui su Bookconfidential.
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