Come scrivere un’autobiografia, consigli ed esempi


come scrivere un'autobiografia

Nulla è realmente accaduto finché non viene scritto in un diario

Virginia Woolf, Diario di una scrittrice

Ho letto bene? Ancora con questi post su come scrivere un’autobiografia?

Hai ragione sul titolo del post forse potevo impegnarmi un po’ di più ma sul contenuto mi sono impegnato perché sono un grande fan delle autobiografie.

Mi piace entrare nella vita delle altre persone, scoprire cosa hanno provato, come hanno superato le proprie difficoltà e come hanno raggiunto i propri successi.

Ma qui parliamo di scrivere la propria autobiografia personale, un vero e prorio libro autobiografico.

Ma ti sei impazzito? Tu che non sei uno scrittore di professione ora ti metti a scrivere un’autobiografia? E poi non sei ne’ un calciatore famoso ne’ un attore famoso e nemmeno uno youtuber con milioni di fan sparsi in tutto al mondo.

Sei sicuro che non ti sei confuso con l’idea di scrivere la biografia di qualcuno che merita veramente?

Cos’è un’autobiografia?

Prima distinguiamo la biografia dall’autobiografia.

Per biografia si intende la storia della vita di una persona.

Il termine autobiografia deriva dal greco: “autos” (sé stesso), “bios” (vita) e “grafia” (scrittura) ed infatti per autobiografia si intende la scrittura della nostra vita.

Se andiamo a scavare nella storia del genere autobiografico possiamo considerare le iscrizioni in prima persona, fatte dagli Egizî, dai Babilonesi, dai Greci e dai Latini come le prime forme di autobiografia. Tra i primi testi autobiografici veri e propri ci sono I ricordi di Marco Aurelio, I commentarii di Cesare, alcuni scritti di Cicerone e Varrone, le Res gestae di Augusto e gli scritti di Seneca.

Ma forse una delle prime autobiografie con l’impostazione così come la conosciamo oggi è Le Confessioni di Sant’Agostino scritte nel 387 d.C. Si tratta di un’opera dove Sant’Agostino racconta la sua vita e il tutto il suo processo di conversione al cristianesimo.

Perché scrivere un libro autobiografico?

La vera domanda a cui rispondere prima di dedicarsi a questo progetto impegnativo come un’autobiografia è proprio questa.

Perchè proprio mettersi a scrivere l’autobiografia?

Ho provato a buttare giù un elenco di motivi per cui scrivere un testo autobiografico:

  • Riviviamo con dolcezza i propri ricordi.
  • Possiamo andare a scavare nelle vecchie scatole e ritrovare alcuni oggetti a cui tenevamo tanto.
  • È un modo per riascoltare le canzoni della nostra vita
  • Possiamo andare a scavare dentro di noi per capire cosa non sta funzionando
  • È un modo per ricordare le persone a cui teniamo che non ci sono più
  • È un buon modo di affrontare la famosa crisi di mezza età. Mi sembra una buona alternativa rispetto a:
    • mettersi nei casini con alcool o droga
    • andare a rifugiarsi nel lavoro fine a se stesso o nella trappola della carriera
  • Lasciamo un ricordo di noi ai nostri figli o ai nostri amici.
  • È un modo per consolarci o leccarci le ferite.
  • Un modo di vedere la nostra vita in modo distaccato come se non fosse proprio la nostra.
  • Ci può servire per rileggere tutti i nostri diari impolverati.
  • Possiamo andare a riscoprire i nostri cantanti preferiti quando eravamo al liceo.
  • È uno stimolo per risentire quell’amico dei tempi delle superiori o dell’università che non senti da tanto tempo.

Qualche spunto utile per iniziare a scrivere un testo autobiografico

Qui arriviamo alla parte più difficile.

Dove possiamo andare a cercare le idee? Quali episodi della nostra vita e quali aneddoti vogliamo scrivere? Come possiamo trasformare il nostro diario in un’autobiografia?

Ho buttato giù qualche idea che ho rubato ai tanti scrittori che ho letto nel tempo.

  • Leggere tanti romanzi, autobiografie e biografie: la regola numero 1 che ogni scrittore consiglia è sempre la stessa: leggere, leggere e poi ancora leggere. Stephen king insegna.
  • Iniziare a scrivere un diario personale: ci può spaventare l’idea di scrivere un’autobiografia. Ma allora perché non iniziamo a tenere un diario segnando ogni giorno quello che facciamo, cosa ci succede e cosa proviamo? Un diario può benissimo diventare un’autobiografia, sono tanti i diari diventati delle vere e proprie autobiografie: basti pensare al Diario di Anna Frank o al diario di una scrittrice di Virginia Woolf.
    • Se ti spaventa anche l’idea di un diario, parti con l’idea di scrivere il tuo diario solo per una settimana, una sola settimana in cui scavare dentro di te, segnare le parole usate, i percorsi di strada fatti, le persone incontrate.
  • Scavare nei propri ricordi: Questa è la mia fase preferita.
    • Apri le vecchie scatole, respira gli odori di un tempo passato, riascolta le canzoni della tua giovinezza, prendi in mano il biglietto di quel concerto che ancora ricordi come fosse ora, rileggi la cartolina che avevi aspettato tanto e passa tra le tue dita quel braccialetto colorato. Ogni indizio del nostro passato può aiutarci a ricordare e a costruire una storia.
    • Indagare sulla propria infanzia: Che bambino ero nel gioco? Che giochi mi piacevano? Cosa mi è rimasto oggi di quando ero un bambino? Alla fine non siamo altro che la somma di tutte le nostre esperienze vissute.
  • Domandare alle persone che ci conoscono “Che cosa ti ricordi di me?”
    • Perché non chiediamo a nostri amici delle superiori cosa si ricordano di noi? La stessa domanda possiamo farla ai nostri amici dell’infanzia o dell’università o ai nostri genitori. Tuttte le risposte che riceveremo saranno preziosissime.
  • La nostra autobiografia non è la nostra vita ma è quello che vogliamo raccontare della nostra vita: non sentiamoci in colpa se non scriviamo proprio tutto. Un’autobiografia è quello che vogliamo raccontare della nostra vita, non siamo mica obbligati a scrivere tutti i dettagli. Possiamo parlare di una fase della nostra vita oppure possiamo raccontare la nostra prima cotta oppure il nostro primo viaggio con gli amici. Non esistono regole.
  • Togliamoci dalla testa l’idea che la nostra vita non è interessante: dipende tutto da come racconteremo la nostra vita. Ci sono romanzi incredibilmente affascinanti che raccontano la quotidianità pura. Mi viene in mente un bellissimo romanzo “Resoconto” di Rachel Cusk.
  • Costruire la mappa dei luoghi della nostra vita: Quali sono i luoghi che hanno lasciato un segno dentro di noi? Possiamo tornarci ed andare a cercare gli hotel o i ristoranti o i parchi dove siamo stati tanto tempo fa, sarà un viaggio emozionante nel tempo.
Scatola dei ricordi come scrivere un'autobiografia

Autobiografie da cui prendere esempio

  • On writing. Autobiografia di un mestiere di Stephen King: È un libro imperdibile per chi ha avuto almeno una volta nella vita l’idea di mettersi a scrivere un libro. È sia un’autobiografia che un manuale di scrittura. È un esempio di come raccontare in modo entusiasmante la propria vita raccogliendo gli aneddoti più divertenti e struggenti. Sarà proprio tutto vero? Non lo sapremo mai, ma di sicuro è quello che Stephen King ha voluto si sapesse della sua vita.
  • Just Kids di Patti Smith: È un libro delicato, pieno di confessioni di una grande artista come Patti Smith. È struggente, malinconico ed emozionante. È un esempio di come è possibile mettersi a nudo attraverso le parole.
  • Attraversare i muri di Marina Abramović: Questa autobiografia è l’esempio di come la vita di una persona possa superare l’immaginazione. È la storia del coraggio di una donna che ha lottato contro tutti e tutti per esprimere quello che aveva dentro.
  • Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani: Tiziano Terzani ci racconta la fase della sua vita che segue la notizia della malattia del cancro. Il racconto autobiografico diventa quasi un insieme di riflessioni sul senso della vita, sul tempo che passa, sul rapporto con la malattia e sull’insensatezza di alcuni comportamenti umani.
  • Open di André Agassi: Non è la solita biografia autocelebrativa degli sportivi. È un’autobiografia di uno dei più grandi tennisti mai esisti che si racconta con tutte le sue fragilità. Agassi, cresciuto con il peso di un padre ossessionato dal tennis, è un uomo in perenne conflitto con se stesso e sempre alla ricerca di un senso. Libro molto intimo.

Si vive senza più fare attenzione alla vita. Si dorme e non si fa caso a quello che si sogna. Si guarda solo la sveglia. Siamo interessati solo al tempo che passa, a farlo passare, rimandando al poi quello che si vorrebbe davvero.

Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra

Conclusioni

  • Scrivere un’autobiografia:
    • fa bene a noi stessi
    • è modo per scavare dentro di noi
    • ci può servire per rileggere tutti i nostri diari impolverati.
    • è un modo per andare a riscoprire i luoghi della nostra vita.
  • Iniziare a tenere un diario personale dove scriviamo tutti i giorni può essere il primo passo per scrivere un’autobiografia.
  • Domandare alle persone che ci conoscono “Che cosa ti ricordi di me?”
  • La nostra autobiografia non è la nostra vita ma è quello che vogliamo raccontare della nostra vita.
  • Prima di scrivere leggiamo tanto, tanti romanzi, biografie e autobiografie.

Se volete diventare scrittori, dovete leggere e scrivere un sacco. Che io sappia, non ci sono alternative o scorciatoie.

Stephen King, On Writing

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