Diventerà tutto gratis? Kevin Kelly ci da 8 idee su come costruire valore nel mondo di internet – Capitolo 4

Cosa non può essere copiato - Kevin Kelly - Copia de bacio di Klimt

Internet è macchina gigantesca che sforna copie con un clic e gratuitamente. Una grandissima fotocopiatrice.

Kevin Kelly

Tutto gratis. Il primo contenuto viene creato con uno sforzo iniziale e poi tutte le copie sono distribuite gratis.

Tutto è gratis nel mondo di internet ma non nel mondo reale.

Nel mondo reale ogni copia ha un costo. Questo costo era molto alto nel mondo materiale pre-industriale e poi con l’industrializzazione e la massificazione questo costo ha continuato a scendere ma senza mai diventare nullo. Internet lo ha reso nullo.

Allora, cosa ha ancora un valore che non si può copiare? Cosa non è gratis? Il modo migliore per rispondere a questa domanda è mettersi non dalla parte dell’autore o del produttore, ma dalla parte dell’utente.

Questa riflessione di Kevin Kelly del gennaio 2008 è molto utile anche oggi. Come può un artista, un artigiano o una qualsiasi persona garantire che il suo lavoro o la sua arte abbiamo un valore?

Nell’articolo “Better than free Kevin Kelly ci da 8 preziosi consigli.

1. Immediatezza

“Prima o poi tutti potremo procurarci una copia gratuita di qualunque cosa, ma riceverla nel momento esatto in cui è stata prodotta è un valore generativo.”

L’immediatezza è una qualità vendibile. Si è disposti a pagare per vedere qualcosa in anteprima (film, musica, arte) prima che tutto qualsiasi contenuto finisca sulla grande fotocopiatrice.

2. Personalizzazione

Un concerto può essere visto gratis su internet ma siamo disposti a pagare per vederlo dal vivo. Le emozioni che si provano quando si è parte di qualcosa non saranno mai replicabili.

La personalizzazione richiede uno scambio continuo tra autore e consumatore: per questo è impossibile da copiare.

As many have noted, personalization requires an ongoing conversation between the creator and consumer, artist and fan, producer and user. It is deeply generative because it is iterative and time consuming. You can’t copy the personalization that a relationship represents.

Kevin Kelly

3. Interpretazione

Il valore sta nel supporto e non nel contenuto stesso. Questo è vero nel software. Molte aziende sono costruite dietro questo concetto. Esiste un grande valore nel manuale di interpretazione di un contenuto.

As the old joke goes: software, free. The manual, $10,000. But it’s no joke. A couple of high profile companies, like Red Hat, Apache, and others make their living doing exactly that. They provide paid support for free software.

Kevin Kelly

4. Autenticità

In rete si trova di tutto ma l’autenticità ha mantenuto tutto il suo valore. Questo è vero nel software: si può trovare tanto software più o meno gratis ma la versione autentica è quella sicuramente senza bug o da maggiori garanzie a livello di sicurezza.

Nell’arte il valore dell’autenticità è ancora più forte. Un pezzo unico costa molto di più rispetto ad una litografia. Una litografia, con la copia di autenticità, vale di più di una copia non autentica.

Artists have dealt with this problem for a long time. Graphic reproductions such as photographs and lithographs often come with the artist’s stamp of authenticity — a signature — to raise the price of the copy. Digital watermarks and other signature technology will not work as copy-protection schemes (copies are super-conducting liquids, remember?) but they can serve up the generative quality of authenticity for those who care.

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5. Accessibilità

“La proprietà è quasi sempre una gran rottura di scatole: bisogna tenere le cose in ordine, aggiornarle e fare sempre una copia di backup. E in questo mondo mobile, bisogna anche portarsele dietro. Molti, me compreso, sarebbero più che felici di gestire le proprie cose attraverso un abbonamento: pagherei una società per avere accesso a ogni brano digitale esistente, film, libro o foto, quando e dove voglio. Loro faranno una copia di backup di tutto, pagheranno gli autori e mi daranno quello che desidero sul telefono, sul palmare, sul portatile o attraverso un megaschermo, ovunque mi trovi.” Kevin Kelly

6. Corporeità

Tutto è diventato digitale senza corpo. Noi tutti siamo persone che amiamo il contatto e la corporeità. Motivo per cui nonostante la diffuzione deli ebook e di mille formati, molti preferiscono i libri cartacei. Nel libro cartaceo si possono prendere appunti, sentire l’odore della carta stampata, si può portare in spiaggia, si possono rivedere gli appunti presi anni fa e ricordarsi dove si era quando si leggeva oppure si possono ritrovare le macchioline di cibo che si stava mangiando. Queste cose non potranno mai succedere su un PDF.

“Non c’è niente di più corporeo della musica durante un concerto dal vivo, con i musicisti in carne e ossa. La musica è gratis, il concerto costa. Questa formula sta diventando sempre più comune anche tra gli scrittori: il libro è gratis, andare a una presentazione dell’autore si paga.”

7. Mecenatismo

“Sono convinto che, in realtà, il pubblico voglia pagare gli autori. Ai fan piace ricompensare gli artisti, i musicisti e gli scrittori perché così entrano in contatto con i loro idoli. Ma sono disposti a pagare solo se il processo è molto semplice, se la somma è ragionevole e se hanno la certezza che i soldi finiranno direttamente nelle tasche degli autori. L’ultimo esperimento dei Radiohead è un esempio perfetto: per scaricare il loro ultimo album potete pagare la cifra che vi sembra più giusta. Il sottile legame che unisce i fan e l’artista ha un valore. Nel caso dei Radiohead questo valore è di circa 5 dollari a down­load.”

8. Reperibilità

Un’opera non ha valore se è nascosta, se non è visibile. Un capolavoro nascosto non vale niente se non è visibile.

When there are millions of books, millions of songs, millions of films, millions of applications, millions of everything requesting our attention — and most of it free — being found is valuable.

Kevin Kelly

“I grandi aggregatori come Amazon e Netflix hanno successo perché aiutano le persone a trovare quello che gli piace di più. Sfruttano la teoria della “coda lunga”, che mette in contatto il pubblico di nicchia con gli autori di nicchia. Purtroppo, però, la coda lunga fa bene soprattutto agli aggregatori più grandi, come gli editori, gli studios e le etichette discografiche. Ma dato che per essere reperibili bisogna far parte di un sistema, gli autori hanno bisogno degli aggregatori.”

“Si possono fare molti soldi scoprendo talenti: il settimanale Tv Guide ha guadagnato per anni più dei canali tv di cui consigliava i programmi.”

“Il denaro, nell’economia della rete, non segue la strada della copia. Segue la strada dell’attenzione e l’attenzione ha i suoi circuiti. I lettori più attenti avranno notato che non ho parlato della pubblicità, che spesso è considerata l’unico modo per avere tutto gratis. Molte delle soluzioni che ho proposto richiedono una qualche forma di pubblicità, ma credo che in futuro sarà solo uno dei tanti modi per fare soldi vendendo ciò che è gratis. Ma questa è un’altra storia.”

Conclusioni

Sono otto le qualità per vivere e prosperare nel mondo della rete. Se sei dalla parte delle copie avrai grossi problemi. Non ti salverà il copyright. Ti salverà costruire nuove competenze basate sulle otto qualità.

These eight qualities require a new skill set. Success in the free-copy world is not derived from the skills of distribution since the Great Copy Machine in the Sky takes care of that. Nor are legal skills surrounding Intellectual Property and Copyright very useful anymore. Nor are the skills of hoarding and scarcity. Rather, these new eight generatives demand an understanding of how abundance breeds a sharing mindset, how generosity is a business model, how vital it has become to cultivate and nurture qualities that can’t be replicated with a click of the mouse.

In short, the money in this networked economy does not follow the path of the copies. Rather it follows the path of attention, and attention has its own circuits.

Kevin Kelly

Chi è Kevin Kelly?

kevin kelly KK

Kevin Kelly nasce in Pennsylvania, USA nel 1952. È uno scrittore, fotografo, ambientalista e un grande esperto di cultura digitale e asiatica. È una delle persone più interessanti al mondo, un grandissimo pensatore e innovatore, una persona libera. . È il cofondatore della rivista Wired di cui è stato poi il direttore. Per saperne di pìu leggi il mio post La straordinaria vita di Kevin Kelly – Capitolo 1.


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