E se non ti vengono idee per scrivere?


dove trovo le Idee per scrivere?

Ognuno è un genio. Ma se giudichi un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi su un albero, vivrà tutta la vita credendo di essere stupido.

Albert Einstein

Le convinzioni sbagliate che non ci fanno venire idee per scrivere

Prima di partire con i metodi pratici per trovare delle idee per scrivere vorrei sgombrare subito il campo da un paio di convinzioni sbagliate con cui tanti di noi (il primo sono io) siamo cresciuti:

  1. La creatività è una dote di pochi.
    • “Eh va beh, ma quello è un creativo, ha delle idee geniali. Chissà come farà”.
    • “Quanto è strano quel tipo lì, ecco perché ha quelle idee geniali”
    • “Mica sono Steve Jobs”
    • “Come avrà fatto quello scrittore a scrivere tutti quei libri? Avrà una testa fuori dal comune”
  2. Le idee nascono da una folgorazione quasi divina, la così detta ispirazione.
    • “Oggi non sono proprio ispirato, meglio vedere la TV”
    • “Quello scrittore scrive continuamente, chissà dove troverà l’ispirazione!”

Eh va, beh! Ma questo lo dici tu! Secondo me stai dicendo un sacco di cavolate per cercare di convincermi! Mica vorrai fare il motivatore pure tu!

Non lo dico io, ma lo dicono tutti i più grandi creativi, artisti ed esperti di creatività.

La creatività non è una dote riservata a pochi, ma una facoltà che va esercitata con costanza e che appartiene a tutti. È inutile aspettare l’ispirazione, bisogna metterci al lavoro ogni giorno con costanza e solo dopo tanto lavoro, qualche volta, ma molto raramente, ci verrà un’idea geniale.

L’ispirazione è per i dilettanti; il resto di noi si fa forza e si mette al lavoro.

Chuck Close – pittore

Metodi concreti per trovare delle idee per scrivere

Ho provato a raccogliere sei metodi pratici e tanto materiale per trovare delle idee per scrivere. Partiamo:

  • Come sono nati i romanzi di scrittori famosi?
    • Questo metodo mi aiuta a capire che anche gli scrittori famosi sono partiti da zero ed hanno dovuto affrontare gli stessi miei problemi. Sarà una cosa da poco ma mi aiuta.
  • Risorse utili.
    • Qui abbiamo l’imbarazzo della scelta. Ho solo selezionato alcune risorse che ho trovato e che per me sono state utili. Ma la lista può essere infinita, dipende solo da te.
  • Mettere in pratica i consigli di chi vive di creatività.
    • Come poter stimolare la nascita di nuove idee? Esistono dei metodi molto utili studiati da chi si paga le bollette con la propria creatività.
  • Rovistare in scatole dove conserviamo oggetti di anni fa che abbiamo conservato.
    • Non ci credo che non hai una scatola con i biglietti dei concerti a cui sei stato o gli adesivi di quando eri più giovane oppure i diari del liceo oppure le cartoline che hai ricevuto tanti anni fa. La scatola dei ricordi aiuta molto a fantasticare.
  • Piccole cose da fare tutti i giorni
    • Osservare, ascoltare e prendere appunti sembrano piccole cose ma possono fare la differenza.
  • Libri da leggere
    • Qui non puoi sbagliare, tutti i libri elencati aiutano i neuroni a zampillare.

Dai partiamo “a bomba” con il primo metodo e poi vediamo tutti gli altri.

Come sono nati alcuni romanzi di scrittori famosi?

Quando sono a corto di idee mi metto prima a pensare ad un romanzo famoso e poi a cercare in che modo è nato. Quali sono gli aneddoti legati alla nascita del romanzo? Dove l’ha scritto l’autore? Come si manteneva lo scrittore mentre scriveva?

Ma tu sei mezzo matto? Ma che ti frega come si manteneva lo scrittore oppure dove scriveva l’autore?

Si può sembrare un po’ folle ma a me aiuta ad accedere alla mia fantasia. Ad esempio come sono nati Cent’anni di Solitudine e In nome della rosa? Mettiamoci al lavoro.

Come è nato Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez?

È la fine del 1964 quando Gabriel García Márquez giura all’amico Álvaro Mutis: «Non scriverò mai più».

Ha passato quattri anni a tentare di fare il giornalista e a pubblicare un romanzo ma non è riuscito a fare niente di tutto questo, vive in Messico con pochi soldi.

E invece mentre guida la sua Opel sulla strada fra Città del Messico e Acapulco, all’improvviso gli viene l’idea di scrivere quello che poi diventerà Cent’anni di solitudine. Proprio in quel momento decide il tono narrativo-epico che poi userà.

Sicuramente la moglie e i figli non saranno stati proprio contenti di riunciare alla vacaza e di tornare a Città del Messico.

Appena tornato Gabriel García Márquez inizia a scrivere e chiede alla moglie di occuparsi della famiglia. Gabriel García Márquez scrive il romanzo in diciotto mesi e lui e sua moglie dovranno, nel frattempo, indebitarsi per mantenere la famiglia. García Márquez portò l’Opel bianca da un rivenditore di Tacubaya e tornò a casa con un considerevole gruzzolo. Quando anche il ricavato dalla vendita dell’automobile finì, sua moglie Mercedes iniziò a impegnare qualsiasi cosa: televisione, frigorifero, radio, gioielli.

È una storia vera? Non so se tutto sia proprio vero ma di sicuro Gabriel García Márquez si è seduto nella sua stanzetta a scrivere per 18 mesi tutti i giorni fino a che non avesse completato Cent’anni.

“Alle otto del mattino García Márquez accompagnava i figli a scuola in macchina, mezz’ora dopo sedeva alla scrivania e non si muoveva fino alle due e trenta, quando Rodrigo e Gonzalo tornavano. Nella loro memoria il padre era un uomo che trascorreva quasi tutto il tempo recluso in uno stanzino, perso nella nube azzurra del fumo di sigaretta; un uomo che sembrava non accorgersi di loro, che compariva solo al momento dei pasti e che alle loro domande rispondeva in modo vago e distratto. Non avevano idea che anche questo stesse trovando posto in quel romanzo che tutto fagocitava: nel primo capitolo, quando José Arcadio Buendía scopre in ritardo i propri figli, al termine dei suoi ossessivi esperimenti.” Testo tratto da “Vita di Gabriel García Márquez” di Gerald Martin (Mondadori, 2011).

Se non siete disposti a spaccarvi il culo in quattro, non provate nemmeno a tentare di scrivere bene

Stephen King – On Writing

Come è nato In nome della Rosa di Umberto Eco?

Umberto Eco ha cinquanta anni ed è un semiologo di fama internazionale ed uno scrittore di saggi affermato. Perché rischia e si mette a scrivere un romanzo? Tra l’altro un romanzo ambientato nel medioevo in un’abbazia arroccata in una montagna nel nord Italia pieno di citazioni in latino. A chi potrà mai piacere?

Otto mesi dopo l’uscita del libro (9 luglio 1981) il libro vince il premio Strega ed ha già venduto 300.000 copie.

Sarà poi tradotto in 45 lingue e saranno vendute più di 60 milioni di copie in trent’anni. Dal romanzo sarà poi tratto il film In nome della rosa con Sean Connery nel 1986 e la mini-serie nel 2019 con John Turturro. Insomma un successo planetario.

Torniamo a noi, ma come è nato questo romanzo? Come lo ha costruito Umberto Eco?

Tutti pensano che il romanzo sia stato scritto al computer, o con la macchina da scrivere, in realtà la prima stesura fu fatta a penna. Però ricordo di aver passato un anno intero senza scrivere un rigo. Leggevo, facevo disegni, diagrammi, insomma inventavo un mondo. Ho disegnato centinaia di labirinti e di piante di abbazie, basandomi su altri disegni, e su luoghi che visitavo

Umberto Eco – intervista di Repubblica

L’idea nasce da un’immagine che Umberto Eco ha visto di un monaco avvelenato mentre stava leggendo un libro. Ma possono essere state anche le emozioni che aveva provato Umberto Eco quando partecipò a sedici anni ad un corso di esercizi spirituali presso il monastero benedettino di Santa Scolastica (ne parla l’autore in un’intervista a Repubblica nel 2006).

Dopo l’idea inziale, Umberto Eco impiega un anno per prendere confidenza con l’ambiente, disegnando un sacco di piante di abbazzie e monaci. Poi Eco lavorò al libro per due anni, il primo di studio e il secondo di redazione del testo, scrivendolo in gran parte nella sua casa di vacanza di Monte Cerignone, nelle Marche.

Il titolo del romanzo “In nome della rosa” era l’ultimo della lista dei nomi scritti da Umberto Eco. L’abbazia del delitto e Adso da Melk erano i primi due ma tutti gli amici fidati gli consigliarono di intitolare il romanzo “In nome della rosa”.

Ma vuoi sapere la cosa più bella di questo Libro? Umberto Eco dice che è il suo romanzo più brutto. Dopo ne ha scritti altri cinque scritti molto meglio.

Risorse utili che stimolano nuove idee per scrivere

  • Prova a giocare. Mettiti nei panni di un rapper, di un idraulico, di un filosofo, di un fotoreporter o di un pompiere. Il sito che ti permette di diventare una persona diversa da quello che sei è designeringioco progettato da Marzia Bianchi, Roberta Buzzacchino, Luisa Carrada e Maria Cristina Lavazza.

Mettere in pratica i consigli di chi vive di creatività

La creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte.

Albert Einstein

I consigli di Annamaria Testa

Come vengono le idee? Non esiste nessuna magia, bisogna allenarci in tanti modi.

Io mi affido volentieri ai consigli di Annamaria Testa, una delle maggiori esperte italiane di comunicazione e creatività:

  • Allenarsi ad osservare e non guardare solo distrattamente. Per osservare serve impegno e curiosità, dobbiamo restare vigili e presenti nel momento in cui viviamo. Dobbiamo stare attenti a due cose che ci ingannano:
    • spesso vediamo quello che vogliamo vedere
    • non vediamo nemmeno quello che siamo abituati a vedere.
      • Ad esempio hai mai provato ad entrare in casa tua guardandoti attorno come se fosse la casa di un estraneo?
  • Non smettere mai di essere curiosi. Tieni la mente aperta, continua sempre a farti domande anche bizzarre, non dare niente per scontato e considera sempre il lato divertente di imparare.
  • La creatività nasce dalla diversità. Impara lingue differenti, coltiva degli amici molto differenti tra loro, cerca cose lontane da te.
  • Cambiare prospettiva. Mettersi nei panni di un’altra persona. Cosa proverebbe lui in questa situazione?
  • Leggere i romanzi migliora la capacità di scoprire e capire le emozioni delle altre persone.

Ma ad un certo punto, dopo tanto lavoro, qualche idea e illuminazione arriverà? Altrimenti tutto questo lavoro per niente.

Hai ragione. Si qualcosa di buono arriva.

  • La scrittura è un processo creativo complesso, impegnativo e faticoso
  • Le intuizioni creative si accendono nel cervello non quando è sovrastimolato, ma quando è in stato di bassa eccitazione. L’elaborazione dei dati avviene in modo anche, e spesso del tutto, incoscio, mentre il titolare del cervello medesimo è occupato in qualche compito poco impegnativo e lascia vagare la mente.
    • Esempi di compiti poco impegnativi: Farsi una doccia o una bella camminata
  • Scrivere è una continua ricerca di equilibrio tra interno e esterno, tra logica e analogia e tra velocità e lentezza. Annamaria Testa scrive nel libro “Minuti Scritti”:
    • Ci sono momenti in cui conviene cercare e ordinare i fatti, dati, materiali (pensiero logico, attenzione rivolta all’esterno) con la necessaria focalizzazione e l’indispensabile lentezza
    • Ci sono momenti in cui (pensiero analogico) bisogna allentare l’attenzione sganciandola dagli stimoli esterni e allargando l’orizzonte, permettendo che il flusso del pensiero acceleri e fantasticando in cerca di legami deboli, fino alle estreme periferie.

Nei momenti di buio completo ti consiglio di fare uno degli esercizi di scrittura elencati nel libro di Annamaria Testa “Minuti Scritti”. È un modo utile per sbloccarsi.

Se sei ancora a corto di idee puoi trovare tante altri spunti nel blog di Annamaria Testa che è una vera e propria miniera d’oro sulla creatività.

Se non sei ancora sazio puoi seguire la lezione di Annamaria Testa agli studenti delle superiori, è piena di osservazioni interessanti (Lezione di Annamaria Testa sulla creatività).

La creatività è connettere le cose.

Steve Jobs

I consigli di Ilse Crawford, Christoph Niemann, Tinker Hatlfiled, Paula Scher

Questa volta è il turno di una serie Netflix che si chiama “Abstract”.

La serie parla di designer e artisti che lavorano in campi molto differenti tra di loro, dall’illustrazione, al design di scarpe sportive, dal design di prodotti digitali al design dei giocattoli.

I miei episodi preferiti sono tutti appartenenti alla prima serie che è disponibile gratuitamente su youtube:

  • Ilse Crawford: Interior Design: Ilse ha dedicato tutta la sua vita all’interior design e ci aiuta a capire come sperimentare e come creare dal nulla gli abbinamenti perfetti.
    • “Al mio team dico sempre che abbiamo due occhi, due orecchi e una bocca e dovremmo usarli in questa proporzione.”
    • “I materiali ci mostrano la verità”
  • Christoph Niemann: Illustration : L’illustratore Christoph Niemann racconta la sua giornata ed il suo approccio. Veramente da vedere e rivedere. Aiuta a capire come funziona il processo creativo.
    • “Non si tratta di aspettare per ore che il momento dell’ispirazione arrivi, si tratta solo di alzarsi e mettersi in moto.”
    • “Sono convinto che bisogna cambiare direzione finché va tutto bene.”
    • “Creare l’arte è una sorta di processo doloroso che consiste nel guardare il foglio bianco sperando che qualcosa accada”
  • Tinker Hatfield: Footwear Design: Tinker è uno dei designer di scarpe sportive più conosciuti al mondo. Ha creato le Air max e tantissimi modelli di Air Jordan. In fondo creare dal nulla una scarpa sportiva non assomiglia ad un libro?
  • The Art of Design: Paula Scher: Paula Scher è una graphic designer di grande successo.
    • “Le idee nascono in ogni modo possibile. Le migliori mi vengono in taxi, seduta nel traffico a scarabocchiare”
    • “Lo noto sempre di più invecchiando, quanto fare materialmente le cose sia importante per me”

Mi ci sono voluti pochi secondi per disegnarlo, ma mi ci sono voluti 34 anni per imparare a disegnarlo in pochi secondi.

Paula Scher

I consigli di Gianni Rodari

Quando i miei genitori mi leggevano le Favole al Telefono di Gianni Rodari non avrei mai pensato che quelle storie buffe mi avrebbero indotto a leggere molto più tardi il suo libro “La Grammatica della Fantasia, Introduzione all’arte di inventare storie”.

Questo libro è un condensato di consigli per trovare delle idee. Gianni Rodari parte dalle parole o dalle lettere che compongono le parole stesse e ci suggerisce 42 giochi attraverso immagini, indovinelli e favole.

E tu dirai. E che me ne faccio degli indovinelli e delle favole? A me servono idee e non giochi o storie per bambini.

Piccoli giochi aiutano a liberare la mente e cercare nuove idee e perchè no anche a divertirsi. Che ne dici di questi tre?

  • Il binomio fantastico: per ispirare una storia non basta una parola ma ne servono due, basta metterne insieme due che hanno significati molto distanti.
    • Esempio: cane e armadio.
      • il cane con l’armadio
      • l’armadio del cane
      • il cane nell’armadio
  • Il gioco del “Che succederebbe se…”: le Metamorfosi di Kafka sono nate per rispondere a questa domanda: “cosa succederebbe se un giorno un uomo si risvegliasse trasformato in scarafaggio?”
    • Esempio: “Che cosa succederebbe se la Sicilia perdesse i bottoni …. “; “Se un coccodrillo bussasse alla vostra porta per chiedervi un po’ di rosmarino … .
  • L’errore creativo: sbagliando si inventa.
    • Esempio: dalla parola automobile potrebbe derivare ottomobile, altomobile, ettomobile, autonobile,

La parola singola agisce solo quando ne incontra una seconda che la provoca, la costringe ad uscire dai binari dell’abitudine, a scoprirsi nuove capacità di significato.

Gianni Rodari – La Grammatica della fantasia

Rovistare nelle scatole piene zeppe di ricordi

Un metodo che uso è quello di rovistare nelle scatole dei ricordi.

Io ho qualche scatola dove conservo degli oggetti tipo cartoline, biglietti di concerti, portachiavi, biglietti del treno, carta d’identità scaduta, portachiavi, adesivi. Sono tutti oggetti che hanno valore solo per me perché mi ricordano dei precisi momenti della mia vita.

Quando li riprendo in mano mi vengono in mente delle situazioni passate, il profumo di una stanza o la risata a crepapelle fatta durante quel concerto.

Non so perché ma questo mi aiuta ad entrare in uno stato recettivo di idee.

Scatola dei ricordi dove trovare idee per scrivere

Di qualunque cosa ti occupi, c’è sempre un’arte in quello che fai, e ci sono persone che potrebbero essere interessate a quell’arte, se solo riuscissi a presentarla nel modo giusto.

Austin Kleon, Semina come un artista

Piccole cose da fare tutti i giorni

  • Osservare:
    • Si va bene, ma che vuoi osservare? Io sono di corsa tutto il giorno!
    • Mi dispiace ma se vuoi osservare in profondità il mondo intorno a te non puoi andare di corsa. Non è sempre è possibile, ma appena puoi, prova a rallentare e ad osservare come si comporta quel signore che attende il tram sbuffando. Avrà litigato con la moglie prima di uscire? Fa un lavoro che odia? Oppure prova ad osservare quel ragazzo che ascolta a tutto volume la musica e scherza con il suo amico. Ha i jeans strappati e l’aria da sbruffone, è molto pieno di se. Guarda come cammina con il petto in fuori, sembra un tacchino. Un ragazzo tacchino che ascolta la musica. E guarda oggi quelle formiche come si muovono in modo ordinato vicino alla tua scarpa, una dietro l’altra, stanno portando le provviste nella loro casetta.

La gioia nell’osservare e nel comprendere è il dono più bello della natura.

Albert Einstein
  • Ascoltare:
    • Non basta osservare ora devo anche ascoltare? Va beh, dai tolgo gli auricolari!
    • Quando sei in coda prova ad ascoltare cosa stanno dicendo quelle due signore, parlano dei loro figli a scuola. Origlia e cattura tutto quello che puoi senza essere scortese. Tutti hanno una storia interessante da raccontare.
    • Quando parli con qualcuno prova a capire la sua stranezza. Ognuno ha qualche sua stranezza o qualche sua fissazione oppure qualcosa di insospettabile in cui è esperto. Ascolta cosa ha da dirti e fatti raccontare quella sua stranezza oppure come è diventato esperto di quella cosa che nemmeno sai cosa è.

Amo ascoltare. Ho imparato un gran numero di cose ascoltando attentamente. Molte persone non ascoltano mai.

Ernest Hemingway
  • Prendere appunti:
    • Tu sei matto! Devo rallentare, osservare, ascoltare e pure mettermi a scrivere? Ma perché?
    • Ti passano per la mente delle idee oppure rifletti su una cosa e pensi “questa mi sembra una buona idea! Appena torno a casa me la voglio segnare”. Quante volte poi te la segni veramente? Quasi mai. Per questo è fondamentale appuntare le proprie idee. Trova il tuo metodo, quello che funziona per te: può essere l’app notes sul tuo smartphone oppure un block-notes che porti sempre con te.

Ovunque tu vada portati dietro un block-notes e una penna

Austin Kleon – Ruba come un artista

Libri da leggere

Quando ho inziato a ragionare sulla lista di libri sono partito da una lista lunghissima e poi ho cercato di ridurre il numero in modo da non scoraggiarci.

Vorrei però dirti che questa è la mia lista di libri e non la tua, questi libri possono servirti da spunto ma alla fine la cosa più importante è che tu costruisca la tua lista di libri che funzionano per te.

Un’ultima cosa.

In questa lista ci sono per la maggior parte saggi ma in realtà è molto utile leggere sia saggi che romanzi.

Quindi la formula per le idee è tanti saggi ma anche tanti romanzi di ogni tipo.

Prima di chiudere, la classica domanda: e dove trovo il tempo?

Il tempo si trova nello stesso posto dove si trovano gli spiccioli: negli angoli, nelle fessure. Si trova negli interstizi tra le cose importanti: lungo il tragitto verso il lavoro, nella pausa pranzo, nelle poche ore dopo che i bambini sono andati a letto.

Austin Kleon, Semina come un artista

Conclusioni

  • La creatività non è una dote per pochi, va allenata.
  • Non aspettare il momento in cui ti arriva l’ispirazione, mettiti subito a scrivere.
  • Quando creiamo qualcosa, stiamo donando una parte di noi al mondo intero.
  • Dove trovare le idee per scrivere? Osservare. Ascoltare. Prendere appunti.
  • Le idee migliori vengono sotto la doccia oppure durante una bella camminata
  • Scrivere è una continua ricerca di equilibrio tra interno e esterno, tra logica e analogia e tra velocità e lentezza
  • Il processo creativo è diverso per ciascuno di noi, ed è giusto che sia così.
  • Quando sei in cerca di nuove idee per scrivere fai qualcosa di materiale, tocca degli oggetti fisici e allontanati dal digitale.
  • Il vero artista o scrittore si mette a lavorare, si sporca le mani e si avvicina, un passo alla volta, alla soluzione.
  • Rovista nella tua scatola dei ricordi.
  • Leggi tanti libri, saggi e romanzi.

Il semplice segreto della mia genialità è che ho creato qualcosa di nuovo dalle idee e dalle invenzioni degli altri.

Henry Ford

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